Smog il blocco auto che non c’è

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Sarà concentrato soprattutto a nord-ovest, il blocco del traffico previsto per domani in pianura padana. All’invito dei sindaci di Milano e Torino, Letizia Moratti e Sergio Chiamparino, hanno risposto soltanto 169 comuni, per la maggior parte concentrati in Lombardia (dove aderiscono quasi tutti i capoluoghi, più centri importanti come Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni) e in Piemonte. Scarse, invece, le adesioni al nord-est: tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, sono appena 19 le amministrazioni locali che fermeranno le auto, mentre in Trentino lo stop al traffico è previsto soltanto nel capoluogo.

«Il senso di questa iniziativa – si legge in una nota dell’Anci, l’associazione dei Comuni che ha promosso la giornata anti-smog e chiesto una convocazione urgente della Conferenza unificata Stato-Regioni – è lanciare un segnale, una sorta di grido di allarme, per accendere i fari su di una questione che troppo spesso arriva sulle pagine dei giornali solo per lo sforamento dei limiti delle emissioni nocive, registrato dalle centraline, o per la denuncia di qualche procura».

Sull’efficacia delle domeniche ecologiche, però, anche il mondo scientifico è diviso. Secondo Franco Prodi dell’Isac (l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr), l’impatto sull’inquinamento atmosferico è meramente simbolico. «Sono iniziative che vanno bene per sensibilizzare – spiega Prodi – ma grande vantaggio alla qualità dell’aria non ne danno: possono invece far riflettere e tentare di educare gradualmente i cittadini, cercando di sollecitare un’ondata di riflessione ambientale che deve riflettersi in tutta la società».

Perplessità sull’iniziativa sono espresse anche dal mondo politico. Il vice-coordinatore piemontese del Pdl, Agostino Ghiglia, ha chiesto al sindaco Chiamparino di revocare lo stop del traffico a Torino. «Le restrizioni sono inutili e vessatorie – ha detto – : rischiano, infatti, di isolare interi comuni e obbligano i cittadini a rimanere prigionieri nelle proprie case. Lo smog si combatte con tutt’altri provvedimenti dal rinnovo del parco autobus a quello degli impianti di riscaldamento privati ed industriali».

Anche l’assessore alla Qualità dell’ambiente della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, è tornato a ribadire le proprie critiche sul blocco della circolazione. «Sono perplesso e ho dei dubbi – spiega – sull’opportunità di un provvedimento di questo genere quando la fase delle misure d’emergenza è ormai passata» e quando da tempo, in Lombardia, «si stanno mettendo in campo azioni strutturali». Secondo Ponzoni, infatti, il blocco della circolazione è una misura «da considerare decisamente superata». Al suo posto, nella battaglia contro l’inquinamento, la Regione Lombardia ha introdotto incentivi per la sostituzione delle vecchie auto con veicoli ecologici e il cambio delle caldaie.

«Dall’ultimo blocco a oggi – precisa Ponzoni – Regione Lombardia ha erogato 120 milioni per aiutare i cittadini a cambiare la vecchia auto e acquistarne una, nuova o anche usata, meno inquinante, preferibilmente a metano, gpl o ibrida. E altri 30 milioni li ha destinati alla sostituzione delle caldaie da gasolio a metano». Interventi che «stanno dando risultati apprezzabili e non reversibili: i valori medi di concentrazione delle polveri sottili – evidenzia – sono ancora sopra le soglie indicate dagli obiettivi di Bruxelles, ma nettamente inferiori agli anni scorsi».

A favore del blocco delle auto si schiera, invece, Ermete Realacci del Pd, che sollecita il Governo a un «impegno forte» per dare «risposte certe» ai cittadini, ricordando che, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, in Italia, ogni anno, 8mila persone muoiono per patologie legate all’inquinamento atmosferico.

Paolo Ferrario da avvenire.it

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