State of the Net a Trieste video

“State of the net”: Trieste per due giorni
capitale europea di internet/ Diretta video

Da Twitter agli open data alla politica: in centinaia a seguire
un evento internazionale che analizza la situazione della rete

TRIESTE – Lasciate perdere i guru del web: al Magazzino 26, al Porto vecchio di Trieste, ieri e oggi ci sono alcuni dei migliori analisti della situazione attuale di internet nel mondo. Certo, sono emerse anche curiosità, come quella dei molti italiani che cercano la parola Google su Google o del sabato che è il giorno peggiore per cinguettare, ma State of the Net, come ha scritto Marco Massarotto su Twitter, “è il miglior evento dedicato al web visto in Italia quest’anno (forse anche questi anni)”.

Chi vuole seguirlo via Twitter può farlo con l’hashtag #sotn12. È disponibile – e la potete seguire qui sotto – anche la diretta video dell’evento via YouTube (tutte le sessioni sono disponibili sul canale ufficiale di State of the Net):

Organizzato da un ben assortito e preparato terzetto di friulan-giuliani (Beniamino Pagliaro, Sergio Maistrello e Paolo Valdemarin, in ordine alfabetico) e guidato dietro le quinte da Cristiana Fiandra e dal suo team, State of the Net alterna, secondo un chiaro filo logico, relazioni singole e dibattiti tanto informali quanto approfonditi. Un evento internazionale, in una città internazionale come Trieste, che ha richiamato centinaia di persone curiose di partecipare a un meeting che si afferma fin dall’inizio (in realtà ci fu una prima edizione, nel 2008 a Udine) come uno dei più importanti del settore in Europa.

Ha cominciato ieri Vincenzo Cosenza con una lucida e originale analisi dei sentimenti su Twitter (presi in considerazione 32 milioni di tweet), soprattutto in occasione di eventi importanti come il terremoto, l’omicidio di Brindisi o le partite dell’Italia agli Europei di calcio; hanno proseguito Daniele Chieffi, Paolo Marenzoni, Adriana Lukas, Dave Snowden, Euan Semple, Marco Zamperini, Marc Canter, Luca De Biase, Ivo Gormley, Ton Zijlstra (interessante la sua analisi sugli Open Data), Luca Colombo (country manager di Facebook per l’Italia, che ha messo in rilievo la ancora scarsa integrazione fra il social network e i mass media) e Marco Formento, tanto per citare coloro che si sono alternati sul parco ieri. Un elenco di nomi dietro il quale si nascondono analisi mai banali, da punti di vista diversi, della situazione di internet.

Oggi Gigi Tagliapietra ha avviato il secondo giorno della conferenza con “Claude computing” (sì, proprio Claude, non è un errore di battitura, era un gioco di parole fra “Cloud computing” e Claude Debussy), seguito da un applaudito Euan Semple (autore di “Organisation don’t tweet, people do”), da Tim Callington, Marco Massarotto e Antonio Pavolini. Nel pomeriggio è il turno di Roberta Milano, Marco Formento, Alessandro Mattiacci, Alberto D’Ottavi, Jacopo Vanetti, Hanchao Li e, last but not least, alle 16.30 la conversazione coordinata da Antonella Napolitano su “Transparency in a networked society” con Andrew Keen, Marko Rakar e Jan Hemme. Un elenco di nomi che forse al grande pubblico dicono poco, ma che sono, insieme ai tre organizzatori, alcune delle menti più lucide per raccontare, oltre al futuro di internet, anche e soprattutto il suo presente, che è l’atmosfera nella quale siamo sempre più immersi.

da gazzettino.it