Steve Jobs torna in Apple ?

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A metà tra il laptop e l’iPhone
”Jobs lavora a un nuovo gadget”
Secondo il Wall Street Journal, il fondatore di Apple dalla convalescenza sta lavorando a un dispositivo “più piccolo di un portatile ma decisamente più grande del telefonino della mela”. Sempre nel segno del multi-touch
di DANIELE VULPI

SUBITO una precisazione: ci apprestiamo a scrivere di rumor, ragionando quindi su semplici indiscrezioni. Ma ne vale la pena perché al centro si trova un nuovo misterioso prodotto della Apple e perché stavolta a parlare di una prossima, possibile, creatura della casa di Cupertino è il Wall Street Journal.

Ecco la novità del giorno. Il 54enne Steve Jobs, che per curarsi ha ceduto fino al 30 giugno il comando dell’azienda a Tim Cook (e secondo il WSJ non vede l’ora di ritornare al lavoro), non se ne sta certo con le mani in mano. Tutt’altro. Il fondatore della Apple – scrive il Wall Street Journal – sta seguendo personalmente diversi progetti tra cui quello di una nuova periferica definita dal giornale “più piccola di un portatile ma decisamente più grande di un iPhone o un iPod touch”. Non male, se si pensa a tutto quello che già sono in grado di fare i due popolari dispositivi.

Ma andiamo con ordine. Tempo fa proprio Jobs aveva detto che il mercato dei netbook – i mini notebook con prezzi generalmente al di sotto dei 400 euro – non era fatto per la Apple. Questa la sostanza, confermata nei fatti. Tant’è che finora il prodotto pensato nel segno della massima portabilità, il Macbook Air, non accetta compromessi nell’hardware e quindi nemmeno nel prezzo visto che costa 1700 euro.

La strada potrebbe essere un’altra, anche più suggestiva. Tanto per cominciare: la Apple di recente si è confermata per il quinto anno consecutivo l’azienda più innovativa del pianeta, secondo la classifica redatta da BusinessWeek in collaborazione con il Boston Consulting Group. Come potrebbe smentirsi proprio adesso? Proviamo quindi a immaginare questo nuovo prodotto aiutandoci anche con le libere creazioni dei designer della rete e con quanto si desume dalle tracce che gli appassionati sono certi di aver scovato tra le righe di codice del software della mela.

Le ipotesi su questa “cosa” potrebbero convergere e prendere forma di un oggetto che al momento non esiste: una sintesi di alto profilo stilistico-operativo tra un notebook e un tablet pc, ovviamente nel segno del touchscreen. Un oggetto dalla portabilità estrema, una sorta di tavoletta da usare in punta di dita per fare molte cose: navigare, scrivere, videochattare, giocare e, volendo, anche telefonare. Il tutto con il sistema operativo, OSX, più vicino all’iPhone che non ai Mac.

E ancora: dall’Oriente arrivano altre voci di una fornitura di videocamere da 3,2 megapixel (di cui dovrebbero essere dotati i nuovi iPhone previsti per questa estate) e, pare, di un’altra di camere da 5 megapixel destinata a un nuovo dispositivo che sarebbe in rampa di lancio prima di Natale. Che si tratti proprio di questo table-netbook? Mai dire mai.
Segnali di questo dispositivo misterioso, tra l’altro, si troverebbero anche nel firmware prossimo venturo dell’iPhone, il 3.0, dato in arrivo per giugno. Insomma, come si dice in questi casi, non resta che aspettare. Quanto al prezzo (sempre che le indiscrezioni vengano confermate), meglio non farsi illusioni: la specialità di Apple è quella di spostare in avanti i limiti dell’innovazione. Che, come si sa, non va poi tanto d’accordo col low-cost.

Da repubblica.it

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