Strauss Kahn è uscito su cauzione

Strauss-Khan, Uscito dal carcere cauzione da un milione
Piu’ cinque milioni di dollari di garanzia. Giustizia Usa lo incrimina e lo processera’ per stupro

NEW YORK – L’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, ha lasciato il carcere di Rikers Island poco dopo le 16 di New York (le 22 in Italia).
Dopo cinque giorni di detenzione, Strauss-Kahn ha potuto lasciare il carcere ed è stato preso in custodia da una società di sicurezza che lavora per l’ufficio della procura di New York. Il New York Times riferisce che Strauss-Kahn sarà agli arresti domiciliari in un appartamento di Lower Manhattan abitualmente usato dalla società Stroz Friedberg, che fornisce appunto servizi di sicurezza.

In un primo tempo Strauss-Kahn avrebbe dovuto trasferirsi in un appartamento dell’Upper East Side affittato appositamente dalla moglie, Anne Sinclair. Ma il condominio non lo ha accettato. Per questo Strauss-Kahn sarà costretto a rimanere nella residenza di sorveglianza, fino a quando non sarà trovata un’altra sistemazione che soddisfi i requisiti richiesti dal giudice per il suo rilascio.

Dominique Strauss-Kahn dovrà restare in stato di sorveglianza in una residenza temporanea nel sud di Manhattan. Lo ha stabilito il giudice della Corte Suprema dello Stato di New York, Michael Obus.

Il giudice ha ordinato in questi termini il rilascio di Dominique Strauss Kahn, dopo che i suoi legali, oltre alla cauzione di un milione di dollari, hanno onorato molte ma non tutte le altre condizioni richieste per la concessione degli arresti domicliari. La residenza in cui soggiornerà l’ex direttore del Fondo monetario internazionale è una soluzione di ripiego trovata all’ultimo momento dopo che un lussuoso residence dell’Upper East Side ha disdetto unilateralmente la prenotazione di due appartamenti fatta dalla moglie.

”La legge e’ uguale per tutti”: il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus Vance, ha tenuto a sottolineare questo semplice messaggio in una dichiarazione pubblica resa all’esterno del palazzo di giustizia di New York dove Dominique Strauss-Kahn ha vissuto oggi la giornata piu’ lunga della sua vita. Davanti agli occhi esterrefatti di moglie e figlia, presenti in aula, l’ex direttore del Fondo Monetario Internazionale ha saputo di essere stato formalmente incriminato da un gran giuri’ per tutti e sette i capi di imputazione di cui e’ accusato; ha appreso che la Corte Suprema dello Stato di New York ha accolto la sua domanda di liberta’ su cauzione, ma lui dovra’ comunque restare ancora una notte in carcere, fino a quando – domani – non avra’ versato un milione di dollari e avra’ fornito garanzie in deposito per altri 5 milioni di dollari; ha avuto la conferma che, fuori dal carcere, dovra’ comunque portare un braccialetto elettronico.

Non solo: ha appreso, cercando di nascondere ogni emozione sotto un’espressione apparentemente neutra, che nell’appartamento di Manhattan in cui dovra’ stare agli arresti domiciliari (affittato per l’occasione) avra’ per tutto in tempo una guardia armata a sorvegliarlo. Che, ironia della legge, sara’ a suo carico: dovra’ cioe’ pagare di tasca sua chi lo sorveglia, una spesa che secondo gli esperti americani puo’ essere anche di 200 mila dollari al mese. Questo il giovedi’ piu’ lungo e doloroso che l’ex direttore dell’Fmi abbia mai vissuto. La giornata era cominciata per lui molto presto. Era stato infatti alle primissime ore del mattino che il Fondo Monetario aveva reso note al mondo le sue dimissioni. ”E’ con infinita tristezza che mi sento costretto oggi a rassegnare le mie dimissioni” aveva detto Strauss-Kahn nella prima sua dichiarazione pubblica da quando lo scandalo e’ cominciato. Nella stessa dichiarazione aveva pero’ ribadito che di ”negare con la piu’ grande fermezza possibile” le accuse mosse nei suoi confronti.

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