La taglia 44 sbarca a Miss Italia

Miss Italia sceglie la 44
Ammesse al concorso di bellezza più amato e famoso d’Italia anche le ragazze con qualche curva e una taglia in più

Miss Italia apre alle forme morbide. L’edizione 2011, tra le altre novità, annuncia l’ingresso ‘ufficiale’ della taglia 44. “Ci vuole una reginetta anticrisi – spiega Patrizia Mirigliani – dalle linee morbide e rassicuranti, lontana dal ‘velinismo’. Potersi iscrivere al concorso senza l’incubo della taglia è una libertà in più per le nostre ragazze e un segnale importante per le donne in generale».

Benvenuta dunque a chi finora era esclusa, non dal regolamento – dato che dal 1990 sono state abolite le classiche misure 90-60-90 – ma da una certa prassi (o che si eliminava per imbarazzo o timidezza). Largo, quindi, anche alle miss che hanno una taglia numero 44, e forse 46 («Se mi trovo di fronte a una ragazza meravigliosa con forme armoniose e proporzionate perché no? La nostra apertura non è pensata per questa taglia, ma non si sa mai»).

Benvenuta a Miss Italia a chi – per il fisico, la personalità, il comportamento – si ritiene lontana dal ‘campione’ oggi in voga della ragazza – icona di un certo tipo di donna che risulta anacronistica.

Le giurie naturalmente sono avvertite e si adegueranno di conseguenza, accogliendo l’innovazione nel modo giusto.

La ‘rivoluzione’ assomiglia ad altri cambiamenti avvenuti nella storia del Concorso, come l’abolizione delle misure, o la partecipazione delle ragazze sposate e mamme (1994), senza dimenticare l’apertura alle ragazze di colore (Denny Mendez, 1996). E vengono in mente le miss del dopoguerra che sfilavano agli inizi degli anni ’50: le bellezze mediterranee, dalle curve generose. Un prototipo che ha continuato a piacere per tutti gli anni ’60.

In fin dei conti lo stesso patron Enzo Mirigliani ripete sempre: «La ragazza che partecipa e vince Miss Italia non deve essere un monstrum di bellezza, una silhouette irraggiungibile, un fantasma estetico o addirittura erotico. Deve apparire invece come ‘la ragazza della porta accanto’, una donna vera, certamente avvenente e desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e sana quotidianità».

Da oggi, quindi, si partecipa a Miss Italia anche con qualche chilo in più, purché le forme siano proporzionate e la bellezza sia evidente. «Il messaggio di Patrizia Mirigliani – ha scritto la giornalista Lina Sotis – è un comunicato etico che capovolge tutti i valori odierni della bellezza tanto perseguita dalle donne del nostro secolo. Lunga, magra, filiforme, taglia 40 massimo 42 non sarà più il sogno di tutte le giovinette. Questa rivoluzione estetica è anche una tempestiva risposta politica: in tempo di crisi, il cibo ha la sua importanza, dà sopravvivenza e sicurezza».

“Una buona notizia per tutte le donne”, la definisce l’attrice Eleonora Giorgi, che aggiunge: “E’ assurdo che esse siano valutate in base all’altezza, alla magrezza, alla taglia. Il Concorso è aperto a tutte le ragazze italiane e tutte hanno il diritto di parteciparci. Esse non sono poi tutte così alte, magre e di taglie da modelle come vogliono i luoghi comuni. Patrizia rimette le cose a posto”.

“Mi rallegro con la patron per una decisione della quale sono stata in qualche modo un’’apripista’, un campione della ‘44’”, ha detto Benedetta Mazza, quinta a Miss Italia nel 2008 e al centro di un piccolo caso, dopo che un componente della giuria l’aveva invitata a ‘mangiare meno’. “La taglia – aggiunge – non può essere determinante, anche se è doveroso vigilare sulla nostra salute”.

Sara Farnetti, l’esperta nutrizionista che assiste le miss alle Finali del Concorso, è certa che, nell’ammettere la taglia 44, il Concorso lancia anche un messaggio positivo, anti anoressia, conferma l’attenzione verso i giovani e li indirizza verso sani stili di vita. La bellezza non può prescindere dall’essere in salute”.

da ILFRIULI.IT

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