tappa giro da Morbegno e San Pellegrino Termevince Eros Capecchi

Giro d’Italia – La volata finale è di Eros Capecchi!

Dopo di lui Marco Pinotti e il belga della Quickstep Kevin Seeldrayers, in fuga in compagnia del vincitore a circa 40km dall’arrivo. Dietro di loro la coppia Brambilla-Tiralongo a 1’20”, sesto Cataldo che guadagna una posizione in classifica generale… Il gruppo maglia rosa arriva a 7’02”

Nuova tappa e nuove emozioni in una tratto pianeggiante e sicuramente meno impegnativo di quelli immediatamente precedenti. Il percorso di oggi non presenta ostacoli insormontabili e stiamo parlando del tratto tra Morbegno e San Pellegrino Terme da 151 km. L’unico GPM di giornata è la salita del Passo di Ganda, 9,2 km con pendenze medie del 7,3% e massime del 15%. Poi una discesa molto tecnica che porta al traguardo di San Pellegrino Terme.
TENTATIVI DI FUGA – Con un occhio ai movimenti di Vincenzo Nibali, dal quale ci si aspettava un attacco (poi non arrivato) nei chilometri finali, scivola liscio il primo tratto del percorso durante il quale i corridori fanno registrare la velocità media di 53,1 km/h. A 67 km dall’arrivo il primo a tentare la fuga è Emanuele Sella (Androni), ma come era prevedibile il suo sprint non ha un buon seguito e il gruppo lo ingloba nuovamente nel giro di pochi minuti.
Immersi nella bella cornice che conduce a Bergamo Alta, altri provano la fuga ma, anche a causa della leggera salita alla quale vanno incontro, il momento si rivela essere assolutamente inopportuno. Intorno al 60° chilometro si comincia a scendere verso Bergamo e una grossa parte del gruppo riesce a separarsi. Fuggono in 17 e fra questi i primi sono Pinotti, Pineau, Downing, Brambilla e Capecchi.
SCAPPANO IN TRE: CAPECCHI, PINOTTI E SEELDRAYERS – A 37 km dall’arrivo il gruppo di testa si riduce in modo massiccio, resistono in quattro: Capecchi,Pinotti, Downing, Brambilla. Gli ultimi due non reggono il ritmo dei fuggitivi, così perdono metri a favore invece del belga Kevin Seeldrayers che invece non perde il treno di testa e si unisce a Capecchi e Pinotti. A 33 km dall’arrivo il “gavettone” che uno spettatore rifila a Capecchi sancisce l’inizio della vera fuga che li porta a 4’11’’sul gruppo maglia rosa. Tiralongo si stacca dal gruppo e cerca di avvicinare i fuggitivi, insieme a lui si stacca Brambilla per dar vita ad un duello intermedio. Dietro di loro Visconti, Pineau e Vicioso tentano di recuperare ma non riescono a guadagnare metri utili.
VOLATA TATTICA – Giunti nel tratto finale, a 4 km dal traguardo, i tre fuggitivi cominciano a guardarsi e studiarsi con insistenza. Il primo tentativo è di Pinotti, segue la scia Capecchi e non molla Seeldrayers che comunque fa intendere di essere il meno portato ad un grande sprint finale. Poco dopo le distanze tra loro diminuiscono e la velocità diminuisce considerevolmente fino all’ultima curva.
VINCE CAPECCHI – E’ un finale speciale, tattico, d’astuzia e ad aggiudicarselo è Eros Capecchi che, al suo primo anno alla Liquidas-Cannondale e arrivato per dar manforte a Vincenzo Nibali, trionfa precedendo di un soffio Marco Pinotti (HTC-Highroad) e Seeldrayers (Quickstep). A seguire, in quarta e quinta posizione, la coppia di inseguitori Brambilla-Tiralongo a 1’20’’, sesto Cataldo (Quickstep) che guadagnerà una posizione in classifica generale.
Domani l’appuntamento con la 19a tappa: si torna all’alta montagna nel percorso da 209 km che si sviluppa da Bergamo a Macugnaga. In classifica generale continua a dominare il leader indiscusso del Giro, Alberto Contador, il quale però potrebbe “subire” l’attacco dei due principali avversari azzurri.
NIBALI E SCARPONI “PROVEREMO A INSIDIARE CONTADOR” – Vincenzo Nibali e Michele Scarponi promettono che proveranno ad insidiare Alberto Contador fino all’ultimo giorno del Giro anche se il loro distacco è notevole rispetto allo spagnolo. “Il grosso si è fatto, adesso ci sono il Sestriere ed il Colle delle finestre, due tappe importanti nelle quali cercheremo di dare spettacolo” ha detto Vincenzo Nibali ai microfoni di RaiSport. Il siciliano potrebbe approfittare di qualche discesa nelle prossime tappe, in particolare quella del Colle delle Finestre. “Ogni discesa non è buona per attaccare, però quella del Colle delle finestre è buona, ricordo Savoldelli l’anno in cui vinse il Giro fece una grande cosa lì”. Al portacolori della Liquigas fa eco il capitano della Lampre Vincenzo Scarponi. “E’ un distacco pesante per entrambi, certo adesso ci sono due tappe in cui darò il massimo, penso anche Nibali, per provare a vincere una tappa e provare ad insidiare Contador”.
Matteo Marceddu  da  Eurosport

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