Taser contro gli attacchi di squali ?

Un taser anti-squali per nuotare sicuri
Scariche elettriche per prevenire gli attacchi in mare aperto. Il dispositivo studiato da un italiano

Il video del marine Paul de Gelder, ferito durante un’esercitazione nella baia di Sydney da uno squalo toro di tre metri, risveglia la paura d’imbattersi nel pescecane in acque non troppo distanti dal Mediterraneo. Il filmato, tra i più visti sul Corriere Tv, risale al 2009 ma solo adesso la Royal Australian Navy ha deciso di divulgarlo.

Le immagini ricordano anche gli attacchi ai turisti stranieri dello scorso dicembre a Sharm el Sheikh: tre episodi, di cui uno mortale, che avevano spinto le autorità locali a chiudere le spiagge. In quei giorni proprio un italiano – il nostro è il primo Paese per il turismo verso il Mar Rosso – provava a studiare una soluzione. L’esperto è Riccardo Sturla Avogadri, fondatore dell’associazione no profit Shark Academy di Verona. A contattarlo sono state le principali strutture alberghiere, per testare un nuovo congegno in grado di allontanare gli squali.

L’apparecchio, con frusta di un metro collegata a due elettrodi, s’indossa sulla caviglia e assicura una copertura fino a otto metri (costo, circa 450 euro). Il meccanismo è semplice: «Sul muso gli squali hanno le ampolle di Lorenzini – spiega Sturla Avogadri, che ha contribuito a creare il brevetto sudafricano – e rilevano i campi elettrici. Con una scarica a basso voltaggio si riesce a metterli in fuga, senza che gli altri pesci ne risentano». Gli esperimenti eseguiti alla Shark Expo di Jesolo hanno dato esito positivo, tanto che le vasche potrebbero essere utilizzate per le riprese di un corto con l’attrice Jane Alexander nel ruolo di protagonista. «E’ la scena in cui cade da un ponte a Venezia – anticipa l’esperto – e con la barriera elettrica possiamo girarla anche se ci sono gli squali».

Maria Egizia Fiaschetti continua

da CORRIERE.IT

One comment

  1. Pingback: Taser contro gli attacchi di squali ? :: VIP