Tempesta Solare

tempesta-solareTra circa tre anni la Terra potrebbe essere investita da una tempesta solare potentissima, in grado di distruggere le reti elettriche e di riportare il mondo, almeno per una ventina d’anni, all’età del Medio Evo. Secondo quanto riporta il settimanale britannico New Scientist, un rapporto finanziato dalla Nasa e pubblicato dalla National Academy of Sciences (Nas) americana a gennaio conclude che una tempesta solare potrebbe verificarsi a breve e avere gravi conseguenze per la società umana, totalmente dipendente dall’elettricità e dalla tecnologia. «Ci stiamo avvicinando sempre più ad un possibile disastro», ha dichiarato alla rivista britannica Daniel Baker, esperto di meteorologia spaziale dell’università del Colorado e presidente della commissione della Nas che ha redatto il rapporto. Secondo gli scienziati, in un anno di intensa attività del Sole, come si prevede potrà essere il 2012, potrebbero avvenire violente esplosioni della corona solare e la Terra potrebbe essere investita da un’ondata particolarmente violenta di vento solare. A contatto con la magnetosfera terrestre, il vento solare potrebbe causare una perturbazione geomagnetica tale, secondo l’esperto, da far saltare le linee elettriche.
L’ultima volta che si era verificata una tempesta solare particolarmente violenta, nel 1859, una gigante aurora boreale aveva investito la Terra fino ai Tropici. In California, un gruppo di minatori si era svegliato pensando fosse giorno ed invece erano le due del mattino. Ma il mondo non era ancora così industrializzato e dipendente dalla tecnologia e, a parte alcuni danni alle linee del telegrafo, le conseguenze di quella tempesta, chiamata perturbazione di Carrington, non erano state particolarmente gravi. Oggi invece le cose andrebbero in maniera molto diversa. Secondo il rapporto della Nas telefoni cellulari e internet potrebbero avere problemi di collegamento, così come la radio e potrebbero esserci problemi di approvvigionamento elettrico e di acqua. Senza elettricità le pompe di benzina non funzionerebbero così come le centrali nucleari e a carbone, e l’intero pianeta potrebbe trovarsi senza energia. Gli esperti hanno calcolato che per far ripartire il sistema sarebbero necessari almeno una ventina d’anni.

Lacerazioni nella magnetosfera: fenomeno naturale o, almeno in parte, artificiale?
by Edoardo Capuano @ 19.04.2009 03:00 CEST
Il 6 luglio 2008 pubblicammo l’articolo intitolato Progetto Starfish: il giorno in cui il cielo si incendiò. A distanza di circa sei mesi, apprendiamo che la magnetosfera terrestre, stando a studi condotti dalla N.A.S.A., sarebbe deteriorata ed in maniera piuttosto grave. Ora, pur senza escludere che si tratti di un fenomeno naturale (l’indebolimento del campo magnetico è dimostrato e data dal I sec. d.C), ricordiamo che, sin dagli anni ’50 del XX secolo, vengono compiute sperimentazioni che hanno danneggiato la coltre magnetica del nostro pianeta. Oggi varie tecnologie militari molto avanzate consentono di manipolare la magnetosfera sicché non sorprende se, attraverso alcuni strappi, sono penetrate potenti emissioni di origine sconosciuta. Nei giorni 25 e 26 gennaio, infatti, per più di venti ore la magnetosfera è stata oggetto di blasts potentissimi di matrice ignota: il Sole è calmo in questo periodo e non è quindi una manifestazione collegata all’attività dell’astro.
Forse questi fenomeni sono gli effetti collaterali di folli progetti bellici legati anche allo Scudo spaziale, forse sono, invece, il risultato scientemente voluto di azioni perpetrate dai mentecatti del complesso industriale e militare. En passant, ricordiamo che molti recenti disastri erano innaturali e che il magnetismo terrestre è fondamentale per quella che il console Alberto Perego definì, negli anni ’50, “aviazione elettromagnetica”. Dunque assistiamo alle conseguenze di una guerra spaziale invisibile? Ci attende un black out artificiale dei sistemi di telecomunicazione, per un anno considerato simbolico dalla sinarchia?
Proponiamo uno studio tratto da AG sul tema.
I cinque satelliti THEMIS della N.A.S.A. hanno scoperto un buco nel campo magnetico terrestre dieci volte più grande di qualsiasi cosa in precedenza si pensava esistesse. Il vento solare può fluire attraverso questa apertura per “caricare” la magnetosfera per potenti tempeste geomagnetiche. Ma il buco non è di per sé la più grande sorpresa. I ricercatori sono ancora più stupiti dallo strano ed inaspettato modo in cui si è formato, ribaltando le idee a lungo sostenute dalla fisica spaziale.
“In un primo momento non potevo crederci”, afferma lo scienziato del progetto THEMIS David Sibeck del Goddard Space Flight Center. “Questa constatazione altera sostanzialmente la nostra comprensione dell’interazione tra vento solare e magnetosfera.
La magnetosfera è una bolla di magnetismo che circonda la Terra e ci protegge dal vento solare. Esplorare la bolla è un obiettivo chiave della missione THEMIS, lanciata nel febbraio 2007. La grande scoperta è avvenuta il 3 giugno 2007, quando le cinque sonde sono passate attraverso la frattura, appena si è aperta. I sensori a bordo hanno registrato un torrente di particelle di vento solare che fluiva nella magnetosfera, segnalando un evento di inaspettate dimensioni ed importanza.
“Il buco è enorme — quattro volte più grande della Terra stessa,” spiega Wenhui Li, un fisico spaziale presso l’Università del New Hampshire che ha analizzato i dati. Il collega di Li Jimmy Raeder, anch’egli del New Hampshire, afferma “1027 particelle al secondo sono fluite nella magnetosfera: ciò corrisponde ad un 1 seguito da 27 zeri. Questo tipo di afflusso è di un ordine di grandezza superiore a quello che pensavamo fosse possibile.”
L’evento è cominciato con un piccolo avvertimento, quando una dolce raffica di vento solare ha emesso un fascio di campi magnetici dal Sole alla Terra. Come una piovra che avvolge i suoi tentacoli intorno ad una grande vongola, i campi magnetici solari hanno avvolto la magnetosfera e l’hanno aperta, rompendola. Il buco si è creato per mezzo di un processo chiamato “riconnessione magnetica.” Dai poli della Terra, i campi magnetici solari e terrestri si sono collegati (riconnessi) per formare canali per il vento solare. I canali sopra l’Artico e l’Antartico rapidamente si sono estesi; in pochi minuti si sono sovrapposti sull’equatore terrestre per creare il più grande buco magnetico mai registrato da un satellite che orbita intorno alla Terra.
La dimensione del buco ha colto di sorpresa i ricercatori. “Abbiamo visto cose come questa in precedenza,” afferma Raeder, “ma mai su così vasta scala. Per tutto il giorno il bordo della magnetosfera è rimasto aperto al vento solare.”
Le circostanze sono state ancora più sorprendenti. I fisici spaziali hanno creduto a lungo che i fori nella magnetosfera si aprissero solo in risposta ai campi magnetici solari che puntano a sud. Il grande buco del giugno 2007, tuttavia, si è aperto in risposta ad un campo magnetico solare che puntava a nord.
“Ad un profano questo fatto può sembrare un cavillo, ma per un fisico spaziale è quasi un evento sismico,” spiega Sibeck. “Quando lo dico ai miei colleghi, la maggior parte reagisce con scetticismo, come se stessi cercando di convincerli che il sole sorge ad ovest.”
Ecco il motivo per cui non possono credere alle loro orecchie. Il vento solare preme contro la magnetosfera terrestre all’altezza dell’equatore dove il campo magnetico del nostro pianeta punta a nord. Supponiamo che un fascio di magnetismo solare arrivi e che punti anch’esso a nord. I due campi dovrebbero rinforzarsi a vicenda, corroborando le difese magnetiche della Terra e chiudendo la porta al vento solare. Nel linguaggio della fisica spaziale, un campo magnetico solare che punta a nord è chiamato un “IMF settentrionale” ed è sinonimo di protezione!
“Così si può immaginare la nostra sorpresa quando un IMF settentrionale arriva ed invece entra,” afferma Sibeck. “Questo capovolge completamente la nostra comprensione delle cose.”
Gli I.M.F. settentrionali non innescano in realtà tempeste geomagnetiche, nota Raeder, ma preparano il terreno per le tempeste, caricando la magnetosfera con il plasma. Una magnetosfera carica è pronta per le aurore, per le interruzioni di energia ed altri disturbi che possono aver luogo quando una C.M.E. (espulsione di massa coronale) la colpisce.
Gli anni a venire potrebbero essere particolarmente vivaci. Raeder spiega: “Stiamo entrando nel ciclo solare 24. Per ragioni non del tutto comprese, le C.M.E. nei cicli solari a numeri pari (come 24) tendono a colpire la Terra con un bordo d’entrata magnetizzato a nord. Tale C.M.E. dovrebbe aprire un varco e caricare la magnetosfera con il plasma poco prima che la tempesta abbia inizio. E’ la sequenza perfetta per un evento davvero grande.”
Sibeck concorda. “Questo fatto potrebbe portare alle più forti tempeste geomagnetiche che abbiamo mai visto in molti anni.”
Autore: Dr. Tony Phillips – Credit: [email protected] N.A.S.A.

\\ Home Page : Articolo
FISICA : IL SOLE IN TEMPESTA. ALLARME DELLA NASA .
Di redazione (del 01/04/2009 @ 12:00:22, in Scienze e Società, linkato 221 volte)
Nel 2012 una tempesta solare potrebbe distruggere le grandi reti elettriche dei paesi tecnologicamente avanzati come gli Stati Uniti o l’Europa. È la previsione della Nasa. Ogni undici anni circa l’attività solare compie un ciclo che culmina con una tempesta solare più o meno violenta: un’emissione di milioni di particelle cariche che danneggiano i satelliti e possono influenzare il campo magnetico terrestre.

Nel 1859 una tempesta, conosciuta come “evento di Carrington”, distrusse le reti del telegrafo di tutto il mondo. Oggi a essere colpite sarebbero le reti elettriche da cui dipendono luce, gas, acqua, trasporti, comunicazioni, riscaldamento e conservazione del cibo.

Per riparare anche solo in parte i danni devastanti causati dalla tempesta ci vorrebbero molti anni. Con un preavviso adeguato potrebbero essere prese alcune precauzioni, ma al momento non c’è un buon sistema di allarme.

L’unico è l’Advance composition explorer, un satellite lanciato nel 1997 che controlla la superficie solare: può dare un preavviso di 15-45 minuti, forse insufficiente.

Se la tempesta non colpirà nel 2012 potrebbe farlo undici anni dopo o venti o trenta. Il difficile, secondo la Nasa, è convincere l’opinione pubblica a preoccuparsene. ( Fonte: Internazionale ) Questa ultima parte è quella importante il solito stato di paura per spillarci investimenti

22 comments

  1. Nicola

    vaderetroprocella.blogspot.com

    Ma..se questa è realtà..cioè se questo articolo è vero..cioè nel 2012 si entra in una nuova era medioevale, niente frigo, niente televisione, nienete computer, un ritorno all’era della ragione più individuale che collettiva…perchè dovrebbe preoccuparmi?
    ..quali sono le prime preoccupazioni?
    la benzina……
    la benzina…sarà questa la fine dell’era del petrolio e del genere consumistico esasperato?…
    Se ciò consiste in un problema e ciò consiste in un problema, credo che sicuramente vengano attuate contromisure..noi siamo pedine, che dobbiamo fare?
    comprare cavalli, biciclette, candele, lattine, e gallette salate…

  2. Mario80

    tu forse non pensi alle conseguenze: senza elettricità ne macchinari morirebbero milioni di persone, pensa solo a cosa accadrebbe negli ospedali, tutti quei malati collegati a macchinari morirebbero in poco tempo, medici e chirurghi non potrebbero più operare ne diagniosticare malattie in modo cosi efficente (non ci sarebbe la possibilità di fare lastre, tutti gli apparecchi diagnostici non funzionerebbero più) inoltre non consideri che oggi il traffico aereo e navale fa molto affidamento sui sistemi di navigazione satellitare cosa credi che sccadrebbe se questo venisse improvvisamente meno
    in pratica l’ EMP (impulso elettromagnetico) prodotto da questa tempesta solare brucerebbe tutti gli apparecchi elettrici rendendoli inservibili. una soluzione potrebbe essere quella di spegnerli prima della tempesta solare per poi riattivarli a pericolo scampato oppure si potrebbe fare scorta di apparecchi e macchinari utili da utilizzare per accelerare il processo di ripristino.

  3. Nic

    Non dimentichiamo i poveretti con il pacemaker artificiale, i quali cadranno a terra all’improvviso perché i circuiti si fulminano…comunque sì: sarebbe una bella sberla per l’intero pianeta, ma bisognerebbe prenderla bene, nel senso che è come una seconda occasione per non ripetere gli stessi errori quando ne usciremo. E con errori intendo la dipendenza totale da un’unica cosa: in questo caso specifico l’energia elettrica.
    Preparate le scorte, tagliate la legna e godetevi l’elettronica finché c’è…e poi buonanotte

  4. Matteo

    Ragazzi zmettetela di credere a tutte le stupidaggini che vengono scritte su internet

  5. Alex

    stupidaggini?……..

    …..povero te, sarai uno di quelli che i fatidici giorni avranno il panico nelle vene.

  6. stefano

    sè ci investirà la tempesta cosa potremmo fare per diminuire i danni,o se le nazioni decidessero di operare un break out mondiale,delle emissioni elettriche,per quanto tempo?

  7. cassandra

    Vero o falso che sia non possiamo farci nulla, quindi perchè preoccuparci?

    Comunque per qui cretini che credono che una società come la nostra possa sopravvivere senza elettricità suggerisco di fare una prova.
    andate a staccare il contattore della luce, buttate le chiavi dell’auto ed avrete un minimo assaggio di cosa significa, a proposito, niente trasporti ne pubblici ne privati, le merci non arrivano nei negozi, l’acqua non esce dai rubinetti, in una settimana tutti morti.

    Altro che “saremo migliori quanto ne usciremo! “, deficienti

  8. Mikhael

    Se tutto questo fosse vero, i governi dovrebbero già essere allarmati e cercare delle soluzioni. Inoltre, i pannelli solari potrebbero essere una soluzione, sempre che il problema si limiti solo all’assenza di energia elettrica. Nel caso poi si brucino le apparecchiature, i pannelli solari verrebbero meno alla loro utilità. Beh che dire, questa fonte sembra attendibile, anche se non me la sento di allarmarmi ancora. Sicuramente è molto più realistica delle leggende dei Maya e di tutte quelle cavolate di cui si parla in rete; Quinta dimensione, trasformazione etc. Per non parlare poi di quella enorme cavolata del pianeta Nibiru. In parte quoto con Matteo. Molte delle cose che girano su internet sono delle cavolate. Poi ci sono i recenti avvistamenti ufo che sono sempre più dettagliati. Certo, con Adobe After Affects questo e altro è possibile… Questa invece della possibile tempesta solare, non me la sento di classificarla come cavolata. Possiamo solo attendere e vedere quali misure prenderanno i potenti della Terra.

    Semplicemente chi vivrà, vedrà…

    Buona vita a tutti.

    Dio vi benedica.

  9. Riccardo

    Questo è nulla!
    scrivete su google “precessione degli equinozi 2012″poi fatevi una domanda e datevi una risposta.
    Purtroppo ogni giorno il mondo finisce per miliardi di persone con l’avvento della morte, unica certezza della nostra vita.
    La gente (io compreso)non può vivere in funzione della propria morte,non avrebbe senso,ma purtroppo tutto quello che accadrà nel 21 dicembre 2012 che ci crediate o no è assolutamente vero,è assurdo da credere ma bisogna farsene una ragione e se esiste trovare il modo per sopravvivere,questo non lodice Nostradamus,o la classica bibbia o manoscritto,ma la scienza,e se approfondirete l’argomento lo capirete da soli senza che gli altri vi mettano in testa strane idee,purtoppo è matematica e 2più2 notoriamente fa quattro…
    Come precedentemente ho scritto informatevi “sulla precessione degli equinozi”e lo scoprirete da voi senza che film catastrofici,maghi improvvisati o finti libri sacri vi raccontino ciò che non è…
    in bocca a lupo a tutti.

  10. cosimo

    ba secondo me e una gran cazzata vi consiglio di non preoccuparvi perche i meteorologi di adesso a volte non sanno prevedere il meteo per il giorno dopo e devono prevedere un avvenimento k avverra dopo 3 anni ha ha ha k sciocchezza

  11. Andry

    beh l’unica cosa buona è che le biciclette le potremmo usare, le strade ci saranno, e gli edifici anche, il mangiare anche l’acqua anche, tranne i videogiochi, computer, telefono, tv, ecc, però potrebbero fare qualcosa un anti vento solare da mettere davanti al sole o chessò, beh a scuola almeno andremo, perchè stare in casa a guardare il muro non è bello, beh potrò usare il cubo di rubik, ma almeno tutto è intatto nel mondo, perchè è successo nel 2003 anche può darsi anche che capita del 2014, vabbè ora lasciamo stare e godiamoci il tutto che c’è ora

  12. cristina

    CON UNA COSA DEL GENERE, SI PARALIZZEREBBE TUTTO…ED IL LAVORO? COME FAREMO NON LO SO, MA SPERO CHE L’UOMO TIRI FUORI QUEL BRICIOLO DI BUON SENSO CHE GLI E’ RIMASTO PER NON PEGGIORARE LE COSE.

  13. frambo

    Accidenti. penso che mi farò una scorta di sigarette dovessero bloccarne la produzione. A parte tutto le ultime dalla Nasa dicono che tale tempesta è slittata nell’aprile- maggio 2013

  14. kinsella

    io credo che sta kosa non sia vera del 2012… la bibia dice un’altra kosa..voi siete stupidi se credete a ste stupidagi…cwq a me tokka leggere sta roba perchè devo studiarlo x doma che ho scienze della materia… baci baci gossip girl

  15. Filippo

    bhe se avverrà sta tempesta e tutto si ferma che conseguenze può avere sulla salute?
    potremo uscire tranquillamente di giorno o no?
    come faremo con il lavoro?
    saremo tutti disoccupati.
    ci sarà più caldo?
    quanto tempo dovrebbe durare questa tempesta?
    qualculo per caso lo sa?
    fatemi sapere.
    cmq io ci credo a sta cosa, perchè non è normale che a novembre di notte cè freddo e di giorno cè caldo,e stando sotto il sole si cuoce come ad agosto.

    Buona fortuna a tutti.

  16. giorgio

    Per quanto mi riguarda io al 2012 nn ci cedo assolutamente….solo dio sa quando arriverà la fine…punto.
    Invece per quanto riguarda questa tempesta solare….beh….mi fa abbastanza paura….forse xkè ho appena finito di vedere segnali dal futuro…un film ke parla di questo ma in maniera + catastrofica….però la fonte è attendibile…nn vorrei ke i potenti già si siano attrezzati o si stiano attrezzando per sopperire alle difficoltà ke porterebbe questa tempesta solare.
    Mentre noi comuni mortali ce la passeremo male…nn so…ma spero ke qcuno ci avverti se le cose dovessero prendere una brutta piega….però noto ke a parte un articolo sul giornale di qke mese fa…nn si sono riscontrate altre notizie sui media….solo su internet..ke ci stiano tenendo all’oscuro di tutto???Io penso ke la prevenzione sia la migliore cosa per nn avere difficoltà al momento ke sarà….ma tutto tace…e questo silenzio mi turba alquanto….
    Se poi nn si potrà fare niente …..beh ce lo dicessero…così almeno avremmo la rassegnazione di perdere tutto in anticipo…ma perkè tutto questo???
    Perkè la verità è ke questo pianeta lo abbiamo rovinato….nn abbiamo + protezioni da eventi extra soprannaturali…il buco dell’ozono…la magnetosfera….noto ke ultimamente si stanno verificando cose ke in passato nn accadevano….abbiamo cambiato clima….estati caldissime….pioggie equatoriali….temperature impazzite….inverni ke durano massimo un mese…seppure….trombe d’aria perpetue….e quant’altro di strano sta accadendo in tutto il globo….beh…questo mi fa paura…nn il 2012..cmq la distruzione di tutto o +nota fine del mondo..verrà da sè…come un ladro di notte….ma noi gli stiamo aprendo la porta…!!!!…..purtroppo…

    a presto…se ce ne sarà occasione….

  17. Maurizio

    Nel mondo siamo 6 miliardi e passa di persone. Non ci sono più risorse per sostenere tutti e stiamo cannibalizzando il pianeta terra. Dal momento che si spegnerà tutto vigerà solo la legge del più forte, ed è questa la legge della natura.
    Le grandi industrie che speculano ai danni di noi “pedine” smetteranno di rovinarci l’esistenza con cibi OGM. Nei mercati arriverà frutta e verdura solo dalle zone limitrofe, non artificialmente fatte maturare. Non ci saranno più cibi che conterranno sostanze chimiche (scordatevi le pringles e i fonzies).
    La medicina si orienterà solo sull’utilizzo di ingredienti naturali e i centri di ricerca smetteranno di inventarsi malattie.
    Non verranno più prodotte sigarette con centinaia di sostanze chimiche.
    Smettero di usare l’automobile: meno inquinamento….re-inizieremo a sentire i profumi della natura, non ci saranno più i 200dB agli incroci. Per chi sopravivverà ci sarà lavoro. Non utilizzado più macchine nelle fabbriche, sarà necessario reclutare personale per sostituirle, magari per costruire carretti di legno e non automobili. (un macchinario può sostituire decine di persone in un porcesso di fabbricazione).
    Non basterà più il singolo per arrivare a ottenere qualcosa, ma si dovrà fare affidamento su altri. Probabilmente si formeranno gruppi di persone che per garantire la sopravvivenza del singolo, dovranno collaborare insieme…insomma non è proprio un male.
    Se è vero quello che dicono, io penso:” BEN VENGA!!!!”

  18. walter

    Nn so voi ma io spero ke avvenga,xke’ la terra x colpa nostra sta morendo! lo stato italiano potrebbe darsi una mossa come quello norvegese,ke ha fatto costruire enormi bunker sotterranei stracolmi di provviste x il bene del proprio popolo. Io direi di munirci di tende da campeggio,canna da pesca e pugnale,xke,e’ cosi’ ke anno vissuto i nostri antenati cavernicoli x migliaia di anni…BUONA VITA A TUTTI

  19. iuza

    Prepariamoci a quello che madre natura detta….
    In qualsiasi modo lei è l’unica in grado di stabilire cosa debba sopravvivere e cosa no…
    Al diavolo la commercialità, i soldi, le macchine, il petrolio, la finanza,le borse, le manovre economiche, le compagnie petrolifere, ecc ecc ecc

  20. NekoBoy

    Allora…mi sa che qui si parla di cose che evidentemente son al di sopra delle vostre conoscenze e siete poco informati su quanto afferma la nasa sul evento “solar storm”…prima di tutto,la nasa afferma che la tempesta prevista non sarà per nulla forte,l’ultimo ciclo è stato molto potente e non è successo assolutamente nulla…ma poi come possiamo fare confronti tra gli anni 50 e gli anni odierni???è cambiato tutto e per far saltare le reti elettriche ce ne va veramente parecchio. Per chi sapesse l’inglese,consiglierei di andare a leggere sul sito http://www.nasa.gov.è ora di dire basta a tutte ste stronzate senza fondamento divulgate in internet da ragazzini deficenti che non sanno nulla di fisica,astronomia e quant’altro.
    21.12.2012??? UN GIORNO QUALUNQUE COME TUTTI!!!!!

  21. Ranieri

    La Madonna madre di Gesu, in una delle sue rivelazioni, ha detto che prossimamente il sole si oscurerà per tre giorni.
    Non credo alle storie del 21.12.2012, anche se il 2012 coincide con un anno di forte intensità solare. La tempesta solare del 28 agosto 1858, allora ebbe l’effetto di paralizzare le prime linee telegrafiche, oggi provocherebbe guai più sentiti.
    La tempesta si manifestò con brillamenti, e comparsa di macchie sulla superficie del sole.
    Per generare un oscuramento di tre giorni, il cataclisma sul sole dovrà essere IMMENSO, e le conseguenze per noi umani catastrofiche, se mancherà l’energia anche per alimentare le pompe di raffreddamento, delle centrali nucleari, il disastro giapponese sembrerà solo un vago ricordo, (solo in francia ci sono 50 centrali nucleari).
    Ci sarà una espulsione di materiale stellare che oscurerà il successivo, ritorno alla luce, con conseguente raffreddamento del globo. Negli scavi effettuati per studiare gli effetti delle estinzioni di massa, l’ultima avvenuta 60milioni di anni fà; in corrispondenza si trovò uno strato di materiale, che non esiste sulla terra, ma si dice provveniente da un meteorite, forse probabile causa del disastro.
    Nella fornace solare, l’idrogeno fondendo genera grandi quantità di energia, producendo elio, l’elio viene a sua volta trasformato in elementi via via più pesanti. Credo che il sole, dopo 60 milioni di anni, produrrà quello che a me può sembrare come un colpo di tosse.
    Il sole ha un diametro di circa 2 secondi luce, un pò di meno del diametro dell’orbita lunare, l’efficienza energetica è massima, ma l’energia irradiata è mostruosa, moltiplicata per decine di milioni di anni, come sottoprodotto, si genera, una quantità di scorie, che espulse, potrebbero oscurare la terra e i pianeti per molto tempo.