Papi Berlusconi Tarantini e le altre

patrizia-daddarioDopo Patrizia D’Addario e Barbara Montereale spunta Lucia R.. E’ lei la terza ragazza che partecipò alla cena di Palazzo Grazioli, al tavolo del premier, insieme alle due amiche baresi e a Giampaolo Tarantini, l’imprenditore della Tecnohospital che aveva deciso di entrare nelle grazie del capo del governo presentando belle ragazze. Intimidita, addirittura spaventata, Lucia R. è stata interrogata dagli inquirenti nelle stesse ore in cui la Procura di Bari imboccava una pista internazionale per meglio mettere a fuoco le frequentazioni delle residenze romane, sarde e milanesi di Silvio Berlusconi. E, a sorpresa, Patrizia D’Addario è pronta a depositare in Procura nuove registrazioni delle telefonate tra lei e Tarantini nelle quali l’imprenditore la invita a casa del Cavaliere, dopo quelle già consegnate ai pm in cui si distingue la voce del premier che dialoga con lei in una camera da letto. Ma l’imprenditore rompe il silenzio per smentire le ricostruzioni: «Non ho mai pagato ragazze per portarle da Berlusconi- assicura- quando ero invitato portavo le mie amiche per farmi bello. Ma il premier non sapeva nulla, mi scuso con lui».
Ventotto anni, bellissima, ufficialmente segretaria, Lucia R. ha chiesto che venisse in qualche modo ”coperta” la sua identità poichè i genitori non sarebbero nemmeno lontanamente al corrente delle sue frequentazioni romane. Abita in pieno centro a Bari, a poche decine di metri dall’abitazione della D’Addario. Davanti agli inquirenti ha confermato di aver partecipato alle cena con la Montereale e la D’Addario con le stesse modalità: viaggio pagato, alloggio in albergo a quattro stelle, autista per gli spostamenti nella capitale. Tutto con la promessa di un gettone di presenza. Per lei, come per la Montereale, si sarebbe trattato solo di un evento mondano; nel senso che dopo la cena e le chiacchiere sarebbe tornata a dormire in albergo. A differenza della D’Addario, che come lei stessa ha documentato con dovizia di particolari, rimase a dormire nella residenza del premier. E ancora, non ci sarebbe stato alcun regalo extra di Berlusconi, che invece – secondo il racconto della Montereale – a lei avrebbe regalato una busta con diecimila euro con un bacio sulla fronte, dopo che la ragazza aveva raccontato di avere una figlia e che non ce la faceva ad andare avanti.
Intanto gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di una vera rete che almeno in tre città – Bari, Roma e Milano – si occupava di invitare ragazze di rappresentanza per partecipare alle feste nelle residenze del premier. In ogni città, secondo gli investigatori, c’era una persona di fiducia che garantiva la logistica; così, se Giampaolo Tarantini si era guadagnato la fama di referente per la piazza barese, a Roma e Milano c’erano due ragazze che erano in grado di fornire il medesimo tipo di servizio di rappresentanza: Sabina Began per la Capitale e Terry De Nicolo per il capoluogo lombardo. La prima fa parte da tempo dell’entourage del premier, mentre la seconda è stata interrogata a Bari e il suo verbale di interrogatorio è stato trasmesso per competenza alla Procura di Milano, che deve valutare se ricorrano gli estremi per ipotizzare il reato di induzione alle prostituzione. Altre due ragazze sono state interrogate ieri dagli inquirenti: una di loro, Eva, risiede a Padova e l’altra vive invece a Parigi. Intanto, la neo europarlamentare Lucia Ronzulli, indicata tra le invitate a Villa Certosa, precisa di essere sempre stata accompagnata dal marito.
Massimo Martinelli ilmessaggero.it

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