Time Christopher Poole

christopher_pooleBattuti Obama e Kobe Byant
Ha 22 anni, il suo soprannome è “moot”. Ed è l’uomo più influente del 2009 (World’s Most Influential Person) secondo i lettori di Time Magazine. Christopher Poole ha sbaragliato la concorrenza di Obama, Putin e dei potenti della Terra. Perché? Perché è il fondatore di 4chan.org, una community su internet che vanta 13 milioni di pagine visualizzate ogni giorno e circa 5,6 milioni di visite mensili. A confermare la sua vittoria è la stessa rivista statunitense, che ha fugato i dubbi sollevati nelle ultime settimane sulla trasparenza delle operazioni di voto online. Per consentire al giovane statunitense di battere personaggi come il cestista Kobe Bryant e il presidente boliviano Evo Morales, pare infatti che si sia mosso il gruppo degli “anonymous” che fa capo proprio al sito di Poole.
Ma  i vertici di “Time” ribadiscono che la votazione si è svolta in maniera corretta. Josh Tyrangiel, caporedattore della sezione web, ha confermato la bontà del voto ricordando che, trattandosi di una consultazione via internet, è in ogni caso il popolo della Rete a determinare il risultato. Inoltre ha aggiunto scherzosamente che se una singola persona riesce a provocare una cosa del genere merita il premio.

COS’E’ 4CHAN E’ un sito nato nel 2003 ad opera dell’allora quindicenne Poole e che doveva raccogliere appassionati di manga e anime giapponesi per condividere informazioni in una community dedicata. Con il tempo la fisionomia del sito è mutata: da imitazione del portale nipponico Futaba Channel è diventato una fucina di meme, tra cui il rickrolling, e di iniziative come la campagna informativa critica su “Scientology”. I suoi utenti si fanno chiamare “idiots” e nel corso degli anni si sono avventurati in progetti avventurosi come la violazione della casella di posta di Sarah Palin, ex candidata repubblicana alla carica di vice presidente USA. Il sito propone contenuti di ogni genere, dai manga giapponesi alla pornografia. Non rende un centesimo né al suo creatore né all’unico collaboratore perché finora nessuno sponsor ha deciso di investire su di esso.

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