Tony Parker ferito alla cornea nella rissa al Wip di Soho

L’epica rissa e la cornea lacerata di Tony Parker. Che non c’entrava niente e vuole 20 milioni di $
Botte da orbi in un club tra i rapper Brown e Drake: ma ci rimette il cestista. Che ora chiede un megarisarcimento

MILANO – A New York non si parla d’altro da due settimane: una megarissa così, vero e proprio far west urbano, non la si vedeva da molto tempo dalle parti della Grande Mela. Al W.I.P di Soho, disco esclusiva per celebrità assortite, come più o meno da insegna (anche se in realtà è l’acronimo di Work In Progress) , si sono scontrati i clan di due soggetti non troppo pacifici.
BROWN VS DRAKE – Chris Brown, rapper da noi meglio noto per aver picchiato a sangue l’ex fidanzata Rihanna e Drake, altro signorino dell’hip hop, d’origine canadese e dal piglio piuttosto manesco. I due non si sono mai amati troppo e pare che Drake abbia fatto un commento poco oxfordiano su Rihanna. E che a Brown sia salito il sangue alla testa, come si suol dire. Quindi: botte da orbi, pugni, calci e bottiglie rotte.

L’IGNARO PARKER – Peccato che, tra i due litiganti, non abbia per nulla goduto un terzo, fin lì ignaro, partecipante alla serata: trattasi della guardia dei San Antonio Spurs, Tony Parker, francese ma figlio di un cestista americano. Nonché altro “ex-marito di”. In questo caso, la casalinga disperata Eva Longoria, da cui ha divorziato nel 2010. Ebbene il povero Tony, che probabilmente si trovava al W.i.p per bersi il suo tranquillo drink, ci ha rimesso una cornea nella megarissa.

20 MILIONI DI RISARCIMENTO – E non l’ha presa per niente bene: ha denunciato i proprietari del locale (nel frattempo chiuso a tempo indeterminato dalla polizia di New York) e ha chiesto un risarcimento record di 20 milioni di dollari. Tony è infatti atteso a Londra per disputare l’Olimpiade con la nazionale francese: ora la sua partecipazione è assai a rischio. Gli avvocati del giocatore accusano il locale «di aver fatto entrare i due entourage, pura sapendo che c’erano tensioni tra Brown e Drake». Insomma responsabilità oggettiva del club, un caso che potrebbe fare giurisprudenza, mentre Parker, ne siamo sicuri, inizierà a frequentare il Metropolitan e il Museo di Storia Naturale.

Matteo Cruccu da corriere.it