Torino Lazio 1 a 0 gol di Glik video


Torino-Lazio 1-0. Gioia Ventura e crisi Petkovic
Decide un gol di Glik dopo 19 minuti. Ventura fa festa, 100 panchine col Toro. Per i biancazzurri è crisi profonda: 3 punti in 6 partite

Torino-Lazio 1-0, decide un gol di un difensore, Glik, dopo 19 minuti e certifica lo stato di crisi della Lazio di Petkovic. Tre punti nelle ultime sei partite e una classifica troppo al di sotto delle attese. La panchina del tecnico biancazzurro è in bilico. Per il Torino un successo che lancia la squadra granata addirittura davanti al Milan e una gioia in più per il tecnico Ventura, che festeggia così la panchina numero 100 con il Toro.

LA PARTITA

Crisi Lazio, la crisi continua. L’ultima vittoria, 27 ottobre. Quarantuno giorni e sei partite dopo, cade a Torino e il Toro di Ventura si gode i tre punti, segna presto e poi difende bene, sa soffrire e coi 3 punti supera in classifica, nientemeno, il Milan di Balotelli e Kakà. La Lazio e Petkovic, per contro, sono la malinconia di questo momento grigio, amaro dei biancazzurri: 3 punti nelle ultime 6 partite sono la condanna, di forma e di sostanza, di una squadra che  ha perso i riferimenti della scorsa stagione e il “polso” di Petkovic: allenatore-rivelazione del 2012-13, allenatore-delusione di questa mezza stagione. Siamo al capolinea?
La partita non è bella, e lo si capisce subito. La Lazio è poco tranquilla, gioca a strappi con il solo Perea in avanti e confidando nelle incursioni di Hernanes e Candreva che sono ben distanti dalla loro migliore qualità. Problemi personali o di collettivo? Petkovic puntella la difesa con Biglia che staziona davanti ai quattro, onde evitare che Immobile e Cerci facciano del male. E’ un dato di fatto che la diga resista nei ritmi di una partita in cui si bada molto a distruggere e poco a fare (bel) gioco. Però le distrazioni in casa biancazzurra sono fatali e alla prima, su calcio da fermo, ecco che D’Ambrosio può toccare (quanto casualmente?) in favore di Glik che dal centro della difesa si sposta fino al disco del rigore avversario e segna (19′) il gol del vantaggio granata. Improvviso.
Reazioni laziali non se ne vedono. E’ anzi Marchetti al 22′ che salva su un tiro ravvicinato -e centrale- di Cerci, prima che Perea da lontano provi a disturbare Padelli. Il Torino non vuole essere padrone del campo, gli basta gestire la rincorsa della Lazio. Senza patemi. Ventura, alla gara numero 100 in granata, ridisegna la squadra per l’improvviso forfait di El Kaddouri. Dentro D’Ambrosio, sulla fascia destra: difende e attacca, niente male e si sapeva. Il finale del primo tempo, con la Lazio che cerca il gol, segnala un tiro dal limite di Biglia (38′) che Padelli devia in angolo, non senza fatica.
Petkovic cerca risorse nuove, in attacco. Per forza. Dentro Keita subito, all’inizio di ripresa, sulla fascia destra. Poi tocca Floccari, per Biglia. Serve attaccare e anche ragionare: nel primo tempo, si è fatto poco; ora si prova a dare di più. La conclusione di Cana a inizio ripresa e un tiro di Candreva al 15′ st sono le prove verso il gol, Ma sempre lontani da pericoli effettivi. Cambia anche Ventura, con Meggiorini più contropiedista di Immobile, poi con Brighi per Basha, ammonito.
Lazio avanti, quasi disperatamente. Il Torino si ripara, i pericoli che corre non sono granché e al 28′ st un contropiede folgirante di Cerci potrebbe chiudere i conti: ma una zolla -ci è sembrato- toglie al granata la facoltà di calciare come vorrebbe e l’occasione è sprecata. La Lazio può così inseguire il sogno minimo del pareggio, colleziona una quindicina di calci d’angolo, ma senza accendere fuochi intorno a Padelli, comunque sempre pronto.
Non sono una consolazione, quei troppi calci d’angolo. Specificano un grave stato di crisi laziale. Mentre il Torino sale. E sorride.

LE PAGELLE

Padelli 7 – Sempre pronto e reattivo. I pericoli ci sono, li fronteggia con autorità.
Glik 7 – Il gol è un prezioso regalo che si fa e che offre alla squadra e a Ventira. In regia difensiva sbaglia pochissimo, quasi niente.
D’Ambrosio 7 – In dubbio alla vigilia, gioia e gioca come sa. La fascia destra è di sua totale competenza: difende e sa attaccare, non per caso offre a Glik la palla del successo.
Cerci 6 – L’arma del contropiede sa farla valere, parte in corsa e trova gli spazi giusti. Peccato che la domenica gli sia nemica al momento fatale, della conclusione.
Biglia 6 – Davanti alla difesa e con velleità anche offensive, prova a far male al Torino sul finire del primo tempo e il suo tiro è forse il più pericoloso della partita laziale.
Hernanes 5 – Se la Lazio è così giù di tono e di morale, è (anche) per il momento difficile che attraversano i suoi campioni. Hernanes, fra questi.
Candreva 5 – Qualità e quantità, da lui ci si aspetta questo. Invece la sua è una gara di quasi anonimato, perlomeno per quelli che sono i suoi mezzi tecnici e atletici.
Perea 5,5 – Petkovic vuole troppo da lui, unico attaccante nel primo tempo. Perea prova a darsi da fare: ma è dura.

TORINO-LAZIO 1-0

IL TABELLINO
Torino (3-5-2): Padelli 7; Darmian 6, Glik 7, Moretti 6; D’Ambrosio 7, Basha 6 (23′ st Brighi 6), Vives 6,5, Farnerud 6 (36′ st Masiello sv), Pasquale 6; Cerci 6, Immobile 5,5 (8′ st Meggiorini 5,5). A disp.: Gomis, Berni, Rodriguez, Maksimovic, Scaglia, Gazzi, Bellomo, Barreto. All. Ventura 6,5.
Lazio (4-1-4-1): Marchetti 6; Konko 6, Dias 5,5, Cana 5, Pereirinha 5,5 (1′ st Keita 6); Biglia 6 (17′ st Floccari 5,5); Lulic 6, Hernanes 5 (30’st Ederson sv), Onazi 6, Candreva 5; Perea 5,5. A disp.: Berisha, Strakosha, Ciani, Novaretti, Biava, Cavanda, Vinicius, Ledesma, Anderson. All. Petkovic 5
Arbitro: Tagliavento, 6
Marcatori: 19′ pt Glik
Ammoniti: Basha, Cerci, Glik (T), Biglia, Perea (L)
Espulsi: —

da sportmediaset.com