Treviso ragazza cieca discriminata perché non può entrare al bar col suo cane-guida

Cieca con cane-guida: non la fanno entrare al bar
È successo a Treviso. La donna ha presentato un esposto ai vigili urbani.

cane_guidaROMA – È cieca, ha con sè il proprio cane-guida, ma non la lasciano entrare nel bar perchè nel locale gli animali non sono ammessi. È accaduto nel centro di Treviso: l’episodio, che risale allo scorso 20 gennaio, è stato reso noto dall’Unione Ciechi locale e raccontato a «La Tribuna di Treviso».

LA VICENDA – La ragazza, che avrebbe dovuto pranzare nel locale con alcune colleghe di lavoro, ha presentato un esposto ai vigili urbani. La ragazza ha 30 anni e lavora in centro e aveva con sè Mayla, il labrador retrivier che la segue ovunque e che, per farsi riconoscere, aveva la pettorina con la croce rossa stampata sopra.

«Respingere il cane-guida di un non vedente, come successo nel bar del centro di Treviso, lascia semplicemente senza parole – ha commentato Francesco Rocca, commissario straordinario della Croce rossa – è un atto di intolleranza e di discriminazione da condannare fermamente. Non avremmo mai voluto condannare un fatto di questa gravità: è impossibile pensare di dividere il cane-guida dal suo padrone con cui si sviluppa, voglio sottolinearlo, un rapporto simbiotico e di totale fiducia. Voglio esprimere – ha concluso Rocca – la nostra più totale solidarietà e vicinanza alla ragazza di Treviso e auspico che le Istituzioni si mobilitino per sensibilizzare l`opinione pubblica sulla questione per fare in modo che nessuno più limiti la mobilità di persone diversamente abili».

da IL CORRIERE DELLA SERA

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