Trovata morta in casa Desy Desireé Menegatti di Lunetta aveva 26 anni ex barista

desy menegattiEx barista trovata morta nel letto
Desy Menegatti di Lunetta aveva 26 anni. Inutili i soccorsi: stroncata da un malore. Indagini sulle cause del decesso

«Desy non è venuta al centro. Non riusciamo a trovarla, oggi era lei la volontaria di turno».
La telefonata alla presidente di Vivere la città, Lidia Bertellini, arriva poco dopo le 13. «Strano è sempre stata puntuale, chiamate qualcun altro». Dopo meno di mezz’ora la mazzata. La seconda telefonata alla portavoce dell’associazione di Lunetta è della madre della ragazza: «Lidia, Desy è morta, me lo hanno appena detto, l’hanno trovata senza sdraiata a letto».
Le sirene di ambulanza, automedica e carabinieri si erano spente poco prima in viale Marche a Lunetta, dove Desirée Menegatti, 26 anni, residente con la famiglia in viale Marche, era stata trovata esanime nell’appartamento del fidanzato. È stato lui a dare l’allarme, quando ha visto che Desy (come era conosciuta da tutti a Lunetta) non si svegliava più. Ha chiamato i soccorsi, ma quando i sanitari del 118 sono arrivati in via Marche per la ragazza non c’era più nulla da fare. Il corpo della 26enne è stato trasferito all’obitorio del Carlo Poma a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nelle prossime ore forse saranno eseguiti autopsia ed esami tossicologici, necessari in questi per casi per accertare la causa del decesso. Avvisato della tragedia anche il padre di Desirée, Giorgio Menegatti, svegliato mentre riposava in vista del turno di notte alla Schiacciatine San Giorgio. «Non riuscivo a trovarlo – racconta un amico di famiglia – allora abbiamo chiamato l’azienda e loro lo hanno rintracciato». Desy a Lunetta era conosciutissima. «Povera ragazza – si lascia andare un signore mentre raccoglie foglie in giardino – è andata a finire così, nel peggiore dei modi. Non fatemi dire altro…». «Era una ragazza in gamba – sottolinea un’amica d’infanzia – ancora oggi quando ci incontravamo ci fermavano a parlare. Lei però a un certo punto aveva fatto una scelta. Si era messa in un giro…chissà se era vero». Due settimane fa Desirée aveva smesso di lavorare come commessa in un supermercato di Marmirolo. «Le era scaduto il contratto e stava cercando un nuovo impiego – spiega un amico del padre –. In passato aveva lavorato a lungo al bar Vince a San Giorgio». «E stata con noi dal 2006 al 2011, un’ottima barista. Poi l’abbiamo persa di vista» dicono al locale. La madre della ragazza è stata avvisata del decesso della figlia mentre si trovava in ospedale a Negrar dopo un intervento chirurgico a una gamba. «Desy era una nostra volontaria – la ricorda ancora la presidente di Vivere la Città, l’associazione di Lunetta che da anni si occupa dei problemi del quartiere – era una bravissima ragazza, con una gran voglia di lavorare. Veniva spesso al nostro centro quando c’era da dare una mano. Questa mattina ci siamo stupiti tutti del fatto che non fosse arrivata. Siamo tutti sconvolti per quello che è successo».

da gazzettadimodena.it

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