Trovato aereo scomparso

Continuano senza sosta le ricerche del velivolo dell’Air France
 disperso con 228 persone a bordo tra il Brasile e l’Africa
Aereo sparito nell’Atlantico
 airbus-airfranceAvvistati i resti dell’Airbus
Erano dieci gli italiani a bordo. Piloti brasiliani raccontano di aver visto dei piccoli focolai d’incendio sul mare

ROMA – Sono andate avanti per tutta la notte e continuano tuttora senza sosta le ricerche dell’Airbus dell’Air France disperso nell’Atlantico con 228 persone a bordo. Secondo Sky una nave francesce avrebbe avvistato alcuni resti dell’airbus, mentre il governo del Senegal ha annunciato che nelle sue acque territoriali è stato localizzato il relitto di un aereo che potrebbe essere quello scomparso ieri.

Tra i passeggeri dieci gli italiani, dei quali tre sono altoatesini tra i 25 ed i 34 anni: Georg Martiner, Alexander Paulitsch e Georg Lercher; altri tre sono trentini tra i 58 ed i 66 anni: Rino Zandonai, Luigi Zortea e Giovanni Lenzi; oltre ad una donna bolognese di 55 anni: Claudia Degli Esposti.

Gli altri tre dispersi italiani, i cui nomi sono stati pubblicati stamane dai giornali locali, sono veneti. Secondo quanto riporta il quotidiano La Nuova Venezia, si tratterebbe della responsabile di origine brasiliana di un’associazione internazionale per la difesa dei diritti delle donne straniere, di suo marito, un maresciallo in pensione, entrambi residenti al Lido di Venezia, Enzo Canaletti e Angela Cristina de Oliveira. Con loro il veronese Agostino Cordioli di 73 anni, che si trovava in Brasile per lavoro. Finora non è giunta alcuna comunicazione ufficiale, affermano però le Prefetture del Veneto, e nessuna conferma dalla Farnesina.

Gli Stati Uniti offriranno tutto ”l’aiuto necessario” per determinare le cause di quel che puo’ essere accaduto all’Airbus A330 dell’Air France scomparso ieri dai radar durante il volo Rio de Janeiro-Parigi, ha assicurato il presidente americano Barack Obama alla tv francese, i-TV. Il leader statunitense ha inoltre espresso solidarietà alle famiglie dei passeggeri.

I soccorritori brasiliani “lavorano con l’ipotesi dell’esistenza di sopravissuti”, ha detto ieri sera il presidente Luiz Inacio Lula da Silva. L’aereo era in volo da Rio de Janeiro a Parigi.

E mentre continuano le ricerche per individuare l’aereo, alcuni piloti di un volo sulla rotta Parigi-Brasile della compagnia aerea brasiliana Tam hanno riferito di aver visto delle “luci arancioni” sull’Atlantico una quarantina di minuti dopo l’ultimo contatto radio stabilito dall’Airbus dell’Air France scomparso ieri sull’Oceano. Lo ha reso noto alla stampa il vicepresidente brasiliano, Josè Alencar, dopo aver incontrato all’aeroporto internazionale di Rio de Janeiro alcuni dei familiari dei passeggeri a bordo dell’aereo sparito, affermano i siti online brasiliani.
Nel precisare che “si tratta di una notizia molto imprecisa”, Alencar ha detto che i piloti del volo Tam, che faceva la stessa rotta ma in direzione contraria dell’Airbus, “hanno in effetti detto di aver visto qualcosa che si incendiava in un’area dell’Atlantico”.

Sulla questione è poi intervenuto il vicecapo del Centro di comunicazioni dell’aeronautica brasiliana, Jorge Amaral, il quale ha confermato che i piloti della Tam hanno visto dei “punti arancioni” sull’Oceano: “Al loro arrivo in Brasile, dopo aver saputo quanto era successo con l’Airbus, i piloti hanno in effetti ricordato di aver visto dei piccoli focolai d’incendio sul mare”.
Amaral ha infine sottolineato che i lavori di ricerca del relitto dell’Airbus proseguiranno tutta la notte in un’area delimitata con una superficie pari a circa 120 chilometri quadrati.
repubblica.it

I commenti sono chiusi.