Ucciso in strada Antonio Petracca, 50 anni, di Foggia vicino ad una sala giochi nel quartiere Cep

Posto di blocco carabinieriGiustiziato in strada a Foggia
per una partita di droga non pagata
Il killer del 50enne ucciso a due passi da casa, vicino a una sala giochi, ha agito da solo: è arrivato in auto e ha sparato sette colpi contro la vittima, tutti a segno

– Sette colpi di pistola tutti a segno, un’esecuzione in piena regola, con un uomo giustiziato in strada e abbandonato a due passi da casa. E’ morto così, raggiunto dalla raffica di proiettili sparati dal killer, Antonio Petracca, 50 anni, di Foggia, con vecchi precedenti penali, freddato nel tardo pomeriggio di ieri mentre si trovava vicino ad una sala giochi nel quartiere Cep di Foggia, non lontano dalla sua abitazione. Da un primo esame sul cadavere compiuto dal medico legale nell’obitorio degli ospedali Riuniti è emerso che i colpi sparati sono arrivati tutti a segno: a un braccio, alzato d’istinto dalla vittima per ripararsi, e al volto.

Le indagini compiute fino a questo momento dai carabinieri del comando provinciale, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno accertato che a sparare è stato un solo killer, arrivato a bordo di un’auto di grossa cilindrata, una S.W. scura. Il sicario, giunto nei pressi del circolo privato, ha fermato l’auto, è sceso e, con tutta calma ha esploso i colpi di pistola calibro 7,65 che hanno ucciso Petracca. Subito dopo si è allontanato, sempre a bordo dell’auto. L’agguato è avvenuto in via Silvestri, nel rione Ordona Sud, all’estrema periferia della città. La zona si trova all’ingresso di un complesso di case popolari molto affollato.
Foggia, freddato a due passi da casa

Secondo gli investigatori, che al momento non tralasciano alcuna pista, l’omicidio potrebbe essere stato commesso per una partita di droga non pagata o per un debito non saldato. La vittima aveva precedenti per reati contro il patrimonio, per spaccio di sostanze stupefacenti e per ricettazione. Una decina le persone sentite dai militari, tra amici, familiari e persone presenti nel circolo al momento dell’omicidio, e l’unico figlio maschio, 20enne, della vittima che aveva anche tre figlie. Al momento pare non siano emersi elementi di rilievo. Oggi stesso il magistrato che coordina le indagini conferirà l’incarico al medico legale che dovrà effettuare l’autopsia.

Petracca apparentemente non era legato ai clan della malavita organizzata foggiana, anche se fu coinvolto nel 2005 insieme ad altre persone nel blitz Rapid Hand Over dei carabinieri poiché accusato di furto, estorsione e ricettazione. Il suo omicidio potrebbe essere un regolamento di conti tra pregiudicati. Antonio Petracca era padre di Benito, anch’egli coinvolto diverse volte in episodi malavitosi e piccolo spacciatore della zona.
da repubblica.it

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