Ue autorizza l’olio con “deodoranti”

Sdoganato l’olio “taroccato”: l’Ue autorizza i “deodoranti”

L’Europa sdogana l’olio taroccato e di fatto autorizza i “deodoranti”. Bruxelles ha infatti definito i nuovi limiti per la concentrazione degli alchil esteri e ha stabilito dei livelli massimi oltre cui un olio non potrà essere etichettato come extravergine.

In pratica però la svolta Ue permetterebbe di fatto la vendita di un prodotto non di qualità. Al centro del dibattito c’è cosiddetta deodorazione, ovvero un’operazione che consente di trasformare oli di oliva non commestibili di scarsa qualità in oli di oliva senza difetti.

Finora dopo questo trattamento l’olio non poteva più essere definito di oliva extravergine. I limiti introdotti adesso però prevedono che un extravergine è tale se la somma degli esteri etilici e metilici da acidi grassi è inferiore a 75 milligrammi per chilo. Inoltre però la deodorazione diventerebbe quasi obbligatoria quando passa molto tempo tra la raccolta dell’oliva e la sua trasformazione.

Intanto gli uomini del Nucleo agroalimentare Forestale di Roma del Corpo forestale dello Stato hanno riscontrato, presso diversi stabilimenti di confezionamento a Firenze, Reggio Emilia, Genova e Pavia, documenti di trasporto falsificati utilizzati per regolarizzare una partita di 450 mila chilogrammi di olio extravergine di oliva destinata ad essere commercializzata, per un valore di circa 4 milioni di euro. Ne dà notizia una nota del Corpo forestale, osservando che l’ipotesi degli investigatori e’ che i documenti siano stati contraffatti per ingannare sulla vera natura del prodotto che, secondo la Procura di Firenze, conterrebbe olio di oliva deodorato, di bassa qualita’ e dal valore commerciale tre volte inferiore a quello etichettato come extravergine.

da BLITZQUOTIDIANO.IT

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