Under 21 vince con Acquafresca

acquafrescaL’Under 21 è Acquafresca
Semifinale con la Germania
L’Italia di Casiraghi batte 2-1 la Bielorussia e passa il turno vincendo il suo girone. Decisiva la doppietta dell’ex attaccante del Cagliari che ribalta la rete di Kislyak. Avanti anche la Svezia che supera la Serbia 3-1

HELSINGBORG (Svezia), 23 giugno 2009 – Non si vive di solo Balotelli. Senza il suo bizzoso talento, l’Under di Casiraghi batte la Bielorussia 2-1 e accede a gonfie vele nelle semifinali dell’Europeo di categoria dove affronterà la Germania. Successo sofferto, ma proprio per questo da apprezzare. Gli azzurrini passano grazie a gioco e carattere, aggiudicandosi il girone e lasciandosi alle spalle la Svezia che batte 3-1 la Serbia.

BUONA PARTENZA — Motivata e orgogliosa, la squadra di Casiraghi parte bene. Gli azzurrini esaltano qualità conosciute; capacità di far girare la palla, buon fraseggio e gioco di fascia. I primi cinque minuti sembrerebbero il prologo di una passeggiata. Invece la Bielorussia avanza di qualche metro ingolfando la manovra dell’Italia che va a sbattere sul muro. Tra l’altro al 14′ Casiraghi deve fare i conti con l’infortunio al collo del piede sinistro di De Ceglie, costretto a lasciare il posto a Dessena, probabilmente nel momento peggiore degli azzurrini che al 12′ si erano avvicinati a Consigli con Kovel, fermato duramente fa Motta, forse graziato dall’arbitro svizzero Circhetta.

AFANASIEV DECISIVO — La Bielorussia ci prova anche al 16′ con un gran bel sinistro a giro dalla distanza di Krivets che sfiora la traversa. Con la Svezia che segna a ripetizione contro la Serbia, Casiraghi inviata gli azzurrini ad alzare il baricentro per gonfiare la rete di Chesnovski. L’Italia prova a far girare la palla orizzontalmente, scegliendo come corsia preferenziale la destra, dove Motta e Abate raddoppiano. Tra il 29′ e il 30′ gli azzurrini sfiorano clamorosamente due gol, prima con Criscito, poi con Bocchetti, ma per ben due volte Afanasiev salva miracolosamente sulla linea. Ai punti, insomma, non c’è partita. Ma al 45′, al primo attimo di distrazione, la Bielorussia trova il vantaggio inaspettato con una prodezza di Kislyak, abile con un destro al volo, a trovare l’ultimo straccio di angolo alla destra di Consigli. Uno schiaffo inaccettabile dopo le occasioni sciupate, ma che viene restituito al 48′, grazie a un rigore trasformato da Acquafresca, assegnato per un netto fallo di mano di Afanasiev.

ENTRA CANDREVA — Acquafresca potrebbe portare in vantaggio gli azzurri al 4′ della ripresa, ma goffamente, con un bella porzione di porta spalancata davanti a sè, tira a lato. Il gap tecnico è evidente, ma non sufficiente per spegnere la Bielorussia che si difende con le unghie e agisce di contropiede. E Marchisio proprio in fase di copertura si becca un giallo doloroso: diffidato, salterà la Germania. All 11′ la traversa dice di no al colpo di testa di Bocchetti che non imprime forza al pallone. Stanchezza evidente. Al 17′ Candreva (cambio illuminante) prende il posto di Abate e al 20′ Giovinco spreca l’ennesima occasione davanti a Chesnovski che gli chiude lo specchio della porta e gli devia il tiro. Ma la Bielorussia, fiato lungo e fisico tosto, ha sette vite e si fa vedere dalle parti di Consigli che con una prodezza dice di no a una sassata dal limite di Kovel.
CI PENSA ACQUAFRESCA — Sarebbe assurdo tornare a casa come la Nazionale maggiore. Resisi conto che i bielorussi tentano il colpaccio, gli azzurri fanno valere la loro classe e chiudere finalmente la partita, grazie anche all’apporto di Candreva che apre spazi e regala ossigeno. Minuto 30; azione corale. Giovinco per Candreva che trova Acquafresca libero davanti a Chesnovski: batterlo è un gioco. Poi, con la semifinale in tasca, l’Under si esalta e regala accademia. Adesso è tempo di Germania. Con un Balotelli in più e la convinzione di poter arrivare fino in fondo.

g.des. gazetta.it

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