Bibbia in regalo ai bambini, idea della Lega di Zaia in Veneto

Se il Veneto regala la Bibbia

ANTONELLO CAPORALE

“Leggere la Bibbia, dare ai banbini la possibilità di commentarla in classe”. Non è l’illuminato Patriarca di Venezia a formulare questi buoni propositi, e non è il contenuto di una lettera destinata alle parrocchie o agli insegnanti di religione.

E’ la giunta leghista del Veneto, guidata da Luca Zaia, giovane e pragmatico dirigente del movimento, ad averla spedita ai dirigenti scolastici di tutte le scuole primarie della Regione.  Ai quali chiede, attraverso una stupefacente circolare sottoscritta dall’assessore all’Istruzione, di contattare i genitori di ogni bimbo e avvertire che la Regione dona il segno sacro della cristianità, il libro che cuce la nostra identità e la indica a coloro che evidentemente sono diversi.

E’ bene forgiare nel credo le anime pure dei piccoli italiani. E infatti la missiva, inviata alle scuole lo scorso 10 dicembre che qui sotto riproduciamo, è indirizzata unicamente ai dirigenti delle scuole elementari. L’assessore Elena Donazzan, ex missina, ritiene il gesto come un atto obbligato per contrastare nella società “la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo”. E’ una piccola e breve crociata, per annunciare ai miscredenti le radici e favorirne la conversione.

Certo, si potrebbe obiettare (e infatti qualche dirigente scolastico l’ha fatto) che nelle scuole arriva la Bibbia ma si interrompono – causa crisi – le consegne di  pennarelli e gessetti, computer e persino carta igienica.

La Bibbia, oggi. Chissà se domani sarà il turno della Costituzione della Repubblica. La Giunta veneta sul punto starebbe ancora riflettendo e valutando i pro e i contro del secondo dono.

da CAPORALE.BLOGAUTORE.REPUBBLICA.IT

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