Venezuela liberato il ragazzo siciliano rapito

Liberato il ragazzo siciliano rapito in Venezuela

venezuela_rapimentoFrancesco Giunta è stato liberato. Il ragazzo, originario di messina, 22 anni, era stato rapito in Venezuela il 7 febbraio a Ciudad Ojeda, la terza città più grande dello stato dello Zulia al confine con la Colombia.

Francesco è stato rilasciato nella notte e abbandonato in una stazione di servizio. Da lì ha chiamato alla sua fidanzata. Subito dopo è stato accompagnato dalle forze dell’ordine in una stazione di polizia di Ciudad Ojeda. Lì ha incontrato suo padre, Franco Giunta, che la settimana scorsa aveva lanciato un appello, per dire alla Farnesina di fare presto poichè che Francesco necessitava di alcuni farmaci, da prendere quotidianamente.

“Mamma, sto bene – ha subito detto -. Mi hanno trattato bene. Mi hanno dato da mangiare ma non ho potuto prendere le medicine”. Questa la prima telefonata in Italia di Francesco, fatta giovedì alla madre, Nunziata Pollino, 48 anni, che ha fatto un salto di gioia sentendo la voce del figlio. Il ragazzo prende 22 pillole al giorno per via di una malattia neurologica di natura genetica.

Francesco, quando è stato rapito, si trovava in vacanza dalla nonna e dalla zia in Venezuela, ed era con la fidanzata, Karina R. La stava accompagnando quando quattro uomini l’hanno portato via.

La famiglia Giunta era tornata in Sicilia, in una piccola frazione della provincia di Messina, Scala Torregrotta, quattro anni fa. La famiglia aveva infatti pensato che tornando in Sicilia, avrebbe vissuto una vita più serena. Nel 2004, sempre a Ciudad Ojeda, fu sequestrato il nonno di Francesco. Allevatore di suini, Francesco Giunta, omonimo del giovane. L’uomo rimase per due mesi nelle mani dei sequestratori fino a quando la polizia riuscì a liberarlo.

Allora a fare scattare l’allarme furono due cacciatori di passaggio che avvertirono la polizia e mandarono tutto all’aria.

Per quel sequestro furono arrestati due colombiani, un uomo ed una donna, condannati poi a 10 anni di prigione. Sentenza che, però, è stata poi annullata.

da SICILIATODAY.NET

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