Schio (VI) ciclista Giovanni Visconti derubato della sua bici da 15mila euro

I banditi rubano al campione la bici tricolore
Ieri notte a Schio ignoti hanno trafugato anche un satellitare. Giovanni Visconti, detentore del titolo italiano, aveva lasciato il suo gioiello da 15 mila euro nella Bmw davanti all’albergo

C’erano una volta il Bandito e il Campione. Era la storia leggendaria di Santi Pollastri e Costante Girardengo, il pericoloso fuorilegge e il memorabile ciclista che hanno ispirato le note di De Gregori: due grandi amici attesi da destini opposti. Ciclismo, e Italia, d’altri tempi. Oggi un’altra storia racconta del bandito (o più probabilmente dei banditi) e del campione, ma tra loro non c’è alcuna amicizia.

È la storia, anzi, la disavventura capitata a Giovanni Visconti, detentore del titolo italiano su strada, derubato ieri notte a Schio della sua superbici tricolore da 15 mila euro. Il furto, commesso da ignoti, è avvenuto mentre il ciclista torinese dormiva allo Schio Hotel.

Il campione italiano della Farnese Vini-Neri Sottoli era giunto l’altra sera in Val Leogra per un servizio fotografico per la pubblicità ed il catalogo prodotti di Giordana, azienda veronese sponsor del team. Visconti aveva parcheggiato la sua Bmw X6 davanti allo Schio Hotel, dove ha poi soggiornato. Nel portabagagli aveva sistemato la sua bicicletta, un gioiellino da professionista del valore di circa 15 mila euro. La bici era stata accuratamente coperta e peraltro era protetta dai vetri oscurati del Suv. Apparentemente, era al sicuro, a meno che qualcuno non avesse pedinato Visconti e sapesse che cosa poteva trovare nell’auto.

I ladri non hanno fatto sconti. Ieri mattina, al risveglio, Visconti si è trovato di fronte all’amara sorpresa: il vetro dell’auto era stato sfondato e la bicicletta era sparita. Trafugato anche il navigatore satellitare, sradicato dalla plancia dell’auto. Al campione non è rimasto che fare denuncia del furto e dei danni subiti.

Giovanni Visconti si è quindi rivolto ai carabinieri per raccontare tutto. I militari hanno avviato accertamenti anche se risalire agli autori del colpo non sembra impresa facile. Non è escluso che i banditi possano aver seguito i movimenti del campione torinese, sapendo di poter trovare quella preziosa bicicletta nel portabagagli del suv.

Ma è altrettanto possibile che Visconti sia finito “casualmente” nel mirino dei ladri. Anzi, al momento sembra essere questa l’ipotesi più accreditata alla luce di come si sono svolti i fatti. I ladri potrebbero essere stati interessati a rubare il navigatore satellitare della Bmw X6, sapendo che in quel modello è una dotazione di serie e quindi sapendo di andare a colpo sicuro. A quel punto, anche per loro trovare cotanta bicicletta è stata una sorpresa: un ciliegina sulla torta alquanto gustosa. Certo, la storia del Bandito e del Campione aveva tutt’altro sapore.

Marco Scorzato

da ILGIORNALEDIVICENZA.IT

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