Vicenza pensionato sordo guarda in tv i porno a finestre spalancate chiamati i carabinieri

La tv porno sotto casa attira i ragazzini
LA STORIA. In via Astichello arrivano i Cc. Residenti e passanti preoccupati dai quei gemiti “ad alta voce”

Ragazzi sbirciano un sexy shop. In via Astichello è bastata la tv alta
Vicenza. Che diamine  succede in quella casa? Due i particolari inquietanti: da un lato i rumori, con gemiti inequivocabili che facevano pensare ad un rapporto sessuale  eccitante. Dall’altro un nugolo di ragazzini che – e non era la prima sera – spiava dalla finestra. Una casa chiusa? Un covo di perdizione? Meglio chiamare i carabinieri.
È quanto hanno pensato e poi fatto alcuni residenti e alcuni passanti di via Astichello, in città, preoccupati da un fenomeno insolito che si stava ripetendo da qualche giorno. A risolvere l’enigma sono stati i carabinieri che hanno scoperto una verità un po’… diversa.
La chiamata e l’intervento al 112 risalgono a qualche sera fa. I ragazzini erano arrampicati su una recinzione e, dandosi qualche gomitata l’un l’altro, stavano cercando di spiare all’intervento dell’abitazione da una finestra lasciata aperta. Chi c’era dentro? E, soprattutto, quante donne mugolavano “sì sì, continua, ancora” e altre amenità simili ai rispettivi amanti?
Si trattava, come i militari della pattuglia del radiomobile hanno scoperto in breve, dell’abitazione di un pensionato. L’anziano, sofferente anche per alcune disabilità, sarebbe mezzo sordo. Una delle sue passioni – sulle quali, è chiaro, si può discutere ma non è un reato – è quella di mettersi la sera sul divano e guardare dei film pornografici in televisione. Sentendoci molto poco, è solito alzare molto il volume dell’apparecchio per ascoltare le performance delle sue attrici preferite e dei loro accompagnatori.
Il caldo degli ultimi giorni, poi, ha fatto il resto: il pensionato ha spalancato le finestre per far passare un po’ d’aria, senza pensare che quei rumori avrebbero potuto diventare uno show imprevisto.
Qualche adolescente del quartiere ha udito per caso quei lamenti così poco lamentosi e si è incuriosito. Ha chiamato a raccolta gli amichetti e tutto il gruppetto si è dato appuntamento davanti alla finestra dell’abitazione dell’anziano.
Fra l’altro da quella visuale potevano osservare direttamente la televisione e quindi, sebbene non proprio in prima fila perchè in mezzo c’è un pezzetto di giardino, assistere al film – che, vista l’età, sarebbe loro vietato – senza pagare. E, soprattutto, senza farsi scoprire dal padrone di casa, troppo preso da quelle scene hard di una, due, tre donne come mamma le ha fatte (e non le avrebbe fatte male, in verità, ha sostenuto l’anziano citando il poeta) per rendersi conto di avere un pubblico a sua insaputa. Chissà se avrebbe fatto pagare loro il biglietto.
Alla vista dei carabinieri, i ragazzetti si sono dispersi in fretta. Il pensionato, quando ha compreso dopo qualche fatica che cos’era accaduto e perchè i militari erano lì, si è scusato arrossendo di colpo. Il consiglio è stato di quelli di buon senso: cambiare film, o almeno abbassare il volume. D.N.

da ilgiornaledivicenza.it

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