Vincono Inter e Milan pareggiano Roma e Napoli

milan_patoMilanesi a braccetto, la Roma perde il passo

Inter e Milan vincono rispettivamente con Udinese e Atalanta, i giallorossi si fanno riprendere dal Napoli, che aggancia temporaneamente la Juventus. In coda importante vittoria fuori casa del Siena nel derby con il Livorno; pasticci arbitrali in Parma-Sampdoria, mentre a Genova è l’Adailton-Show

Udinese-Inter 2-3
Napoli-Roma 2-2
Milan-Atalanta 3-1
Genoa-Bologna 3-4
Parma-Sampdoria 1-0
Chievo-Cagliari 2-1
Livorno-Siena 1-2
SABATO: Catania-Bari 4-0
SABATO: Lazio-Fiorentina 1-1
CHIEVO-CAGLIARI 2-1
Parte meglio la formazione ospite, che sembra carica e pronta a vincere, ma sono i padroni di casa a raccogliere per primi il gol con Marcos al 33′. I rossoblù, comunque, non si perdono d’animo e si riportano meritatamente in parità con Astori al 51′. I gialloblù restano poi in dieci per l’espulsione di Marcolini e da qui la qualità del gioco migliora, perché la squadra di Di Carlo ci mette più grinta e più anima. Il Cagliari ha invece il demerito non solo di non sfruttare la superiorità numerica, ma di restare a sua volta in dieci per l’espulsione di Nainggolan. I padroni di casa ne hanno di più e chiudono quindi i conti con la rete di Granoche al 78′.
GENOA-BOLOGNA 3-4
Partita scoppiettante quella di Marassi, che premia un Bologna aggressivo e lascia al Genoa l’amarezza di non aver capitalizzato le tre traverse colpite. Il pubblico si diverte perché la partita è sempre in equilibrio, con il grifoni che passano in vantaggio e i felsinei che prontamente replicano fino al 3-3. Nel Genoa il protagonista è Suazo, autore di una doppietta, ma il vero eroe della giornata è Adailton, autore anche lui di due gol fino al 3-3 e poi realizzatore decisivo del rigore assegnato dal sig. Damato e che vale la vittoria della partita.
LIVORNO-SIENA 1-2
Gioca d’azzardo Malesani in questa gara importantissima in chiave salvezza e alla fine ha ragione lui. Il suo più che offensivo 2-4-4 paga e arrivano tre punti preziosi nel derby col Livorno. Gli amaranto sono superiori nel primo tempo e passano con merito in vantaggio sul rigore trasformato da Lucarelli alll’11 dopo essere stato strattonato in area da Cribari. L’espulsione di Moro tra le file degli uomini di Cosmi, però, squlibra l’assetto e così il Siena cresce (nonostante il brutto infortunio di Ekdal, portato fuori in barella dopo un fallaccio non punito di Mozart). Il modulo d’attacco estremo, anche con l’inserimento di Calaiò, funziona e il Livorno non riesce a reagire, incassando prima la rete del pari a opera proprio di Calaiò e poi a tempo scaduto il bellissimo gol di Maccarone che dà un po’ di respiro al club bianconero.
MILAN-ATALANTA 3-1
Atalanta bene in partita per i primi 20′, poi la superiorità del Milan si fa valere e mentre il reparto offensivo è sempre pericoloso, quello difensivo chiude bene gli spazi alla squadra di Bortolo Mutti. Ottima partita di Pato, autore della rete del vantaggio al 29′ e poi della rete della doppietta personale in chiusura di primo tempo, fino al momento dell’infortunio. Per lui si tratta di un problema muscolare al bicipite femorale destro e ora bisognerà valutare il danno. Sul 2-0 l’Atalanta è brava a crederci ancora e a provare a riaprire la partita con la rete di Valdes, ma il successivo rigore assegnato a Ronaldinho (e parato da Consigli, ma ribadito in rete da Borriello al 62′) chiude definitivamente i conti di una gara mai troppo in discussione.
NAPOLI-ROMA 2-2
Grandi contestazioni al San Paolo, ma grande carattere di un Napoli che forse ha qualcosa da recriminare e riesce a recuperare una partita tutta in salita grazie alla grande forza di volontà dei suoi giocatori, costantemente caricati dall’indomito Walter Mazzarri. Il primo tempo è brutto, con tanti errori da entrambe le parti e un assetto di gioco insolito dovuto all’esordio della difesa a tre da parte dei giallorossi. Nella ripresa il ritmo si alza e Campagnaro è costretto a stendere Baptista in area. E’ rigore che lo stesso romanista trasforma al 59′. Poco dopo l’episodio più dubbio della gara: Quagliarella cade in area, sgambettato da Juan, che gli colpisce i talloni, ma per il sig. Rizzoli l’intervento è sul pallone e l’attaccante partenopeo paga con un giallo per simulazione. La Roma approfitta del momento positivo e ribadisce il vantaggio con un gran gol di Vucinic al 65′, ma gli azzurri non ci stanno e 10′ dopo El Tanque Denis accorcia le distanze. Il pari arriva in zona Cesarini, con Rizzoli che questa volta assegna il penalty al Napoli per un fallo di mano in area di Mexes da rivedere. Hamsik va sul dischetto e non sbaglia. Nel finale scintille anche abbastanza pesanti tra Aronica e Vucinic, ma l’arbitro seda gli animi e lascia correre.
PARMA -SAMPDORIA 1-0
Al Tardini l’argomento di conversazione più interessante, oltre alla prima vittoria del 2010 per i ducali, non è tanto il match, abbastanza brutto e avaro di emozioni, quanto il pasticcio che l’arbitro e i suoi assistenti combinano all’ora di gioco. Nel primo tempo l’unica nota da segnalare è l’infortunio del veterano Hernan Crespo, alle prese con un guaio muscolare, mentre l’inizio della ripresa fa registrare la rete del vantaggio parmigiano, il quarto gol di uno Zaccardo ormai sempre più lanciato verso una nuova convocazione mondiale con la maglia azzurra. La Samp cresce, prova a tirarsi fuori dalla situazione scomoda e si butta in avanti, quando intorno al 60′ arriva il patatrack: Mannini cade in area e il sig. Rocchi dà il rigore ai blucerchiati e il giallo a Galloppa per il fallo; poi, dopo una consultazione con gli assistenti, si rimangia tutto e toglie il rigore alla Samp, il cartellino al Parma e lo dà allo stesso Mannini per simulazione. Non accade più nulla di altrettanto interessante e il match si chiude dunque al 54′, con il gol di un difensore.
UDINESE-INTER 2-3
Partita entusiasmante al Friuli, con l’Inter che agguanta la prima vittoria dopo tre giornate senza successi. La squadra di Baresi (Mourinho è in tribuna, squalificato) accusa subito l’inizio spumeggiante dei bianconeri, che passano avanti con Pepe proprio in avvio di gara, ma reagiscono immediatamente con Balotelli, autore poi di un gran match. I nerazzurri crescono e cominciano a dominare, fino a portarsi in vantaggio con un bel gol di Maicon al 21′ e poi con Milito che consolida il risultato allo scadere del primo tempo. Forse però i nerazzurri spendono un po’ troppo e nella ripresa calano fisicamente, con la squadra di Marino che invece ci crede ancora. Così Di Natale ottiene il suo 19° centro in campionato siglando il rigore che Bergonzi assegna (senza dare il vantaggio e quindi senza convalidare il successivo gol di Pepe) per un fallo di mano in area di Balotelli al 52′. I padroni di casa ci credono e nel finale l’Inter soffre tantissimo, mentre per i friulani la fame di gol è talmente tanta, che si mangiano tutte le occasioni. C’è spazio anche per una traversa al 95′ di Inler, che lascia l’amaro in bocca all’Udinese per le tante opportunità avute e non concretizzate. Mourinho però non fa in tempo a vedere l’episodio: se ne va qualche minuto prima mentre zittisce i fischi che gli piovono addosso dagli spalti.
Eurosport

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