Spazioporto privato in New Mexico

virgin-galacticVia allo Spazioporto d’America
per i turisti astronauti
A giorni cominciano i lavori nel New Mexico, finiranno entro 18 mesi. Sono già in 300 in lista di attesa per i voli a gravità zero, al costo di 200 mila dollari a persona

IL PROSSIMO capitolo nella storia dell’astronautica sarà scritto nel New Messico (Stati Uniti). In questi giorni, infatti, è stato dato il via alla costruzione del primo Spazioporto d’America e del mondo. Quando sarà terminato, tra circa 18 mesi, ospiterà innanzi tutto la Virgin Galactic, la prima società commerciale che si è prefissata a breve di portare turisti nello spazio. Poi si aggiungeranno le altre compagnie spaziali che hanno già dato la loro adesione al progetto.

Durante l’inaugurazione, Steve Landeene, direttore esecutivo dello spazioporto, ha spiegato: “Il futuro dello spazio è qui e non siamo molto lontani dall’inizio di una nuova era spaziale. Il nostro scopo non è solo quello di portare turisti oltre l’atmosfera terrestre, ma anche quello di abbattere i costi per trasferire nello spazio le ricerche per ricadute benefiche”. I lavori inizieranno entro poche settimane e avranno il compito di costruire terminal e hangar con tutte le caratteristiche di sicurezza necessari per permettere ad “aerei spaziali” di partire, raggiungere lo spazio e atterrare.

Il cuore dello spazioporto – il cui costo, almeno nella sua fase iniziale, si aggira attorno ai 200 milioni di dollari – è una pista lunga tre chilometri che assicura a tutti gli aerei che verranno costruiti per portare uomini e mezzi nello spazio di decollare e atterrare in massima sicurezza. Il terminal sfrutterà tutte le tecnologie oggi note per sfruttare il caldo dell’area trasformandolo in energia.

La Virgin Galactic, la società che più di tutte le altre è vicina al primo lancio a carattere turistico, ha fatto sapere che non appena lo spazioporto sarà terminato trasferirà al suo interno tutti gli uffici commerciali.
A conferma di ciò la Società ha mandato il suo WhiteKnight2 per presenziare alla cerimonia di inaugurazione. L’aereo, una volta diventato operativo, trasporterà attraccato alla sua pancia la SpaceShipTwo, ossia il vero aereo-razzo che una volta condotto a circa 17 km di quota si staccherà dall’aereo madre e raggiungerà i 100-110 km d’altezza con a bordo i turisti.

Purtroppo, tuttavia, durante il viaggio di trasferimento dal Deserto del Mojave, dove lo WhiteKnight2 è in fase di collaudo, il pilota ha visto accendersi una luce d’allarme che lo ha costretto ad un atterraggio d’emergenza a Phoenix. In realtà non si è trattato nulla di grave e WhiteKnight2 è arrivato allo spazioporto solo con alcune ore di ritardo.

In realtà l’aereo ha realizzato solo 10 voli di test dei 200 previsti prima di diventare operativo. Durante il prossimo airshow che si terrà nel Winsconsin in luglio, verrà svelato al pubblico anche l’aereo SpaceShipTwo che al momento è tenuto sotto segreto negli hangar della Scaled Composites, la società costruttrice.

Se tutto andrà come programmato, il primo volo, previsto non oltre un paio d’anni, ospiterà Richard Branson (il proprietario della Virgin Galactic) e la sua famiglia. Ad oggi, nonostante la crisi mondiale, 300 persone sono in lista d’attesa per pagare i 200.000 dollari che permetteranno loro di superare l’atmosfera terrestre e di provare per circa 5-7 minuti l’assenza di gravità. Il tutto durante un volo di un paio d’ore.

La scelta di costruire lo spazioporto nel New Mexico è dovuta a molteplici fattori. Da un lato vi è la notevole distanza da ogni centro abitato, dall’altro il fatto che per 350 giorni all’anno il Sole splende per tutto il giorno e non ultimo il fatto che il vicino centro di lancio di missili sperimentali di White Sands rende l’area proibita ai normali aerei.
luigi bignami repubblica.it

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