Viterbo è morto Marcello Sensi , Facchino di Santa Rosa dal 1974 fino al 1999

Marcello SensiLutto nel mondo dei Facchini: è morto Marcello Sensi

Mecarini: “La lealtà e l’umiltà fatte persona”

VITERBO – “Oggi i Facchini piangono la scomparsa di Marcello Sensi (foto), Facchino di Santa Rosa dal 1974 fino al 1999, poi impeccabile Guida fino allo scorso 3 settembre, anche se, per ovvie ragioni non ha potuto partecipare, proprio quella sera. No, non me lo aspettavo così presto, sebbene la settimana scorsa ci avevo scambiato qualche battuta per telefono e dalla voce si capiva che le cose non andavano bene. Ma confidavo in una ripresa, in uno scatto del suo fisico possente da ex rugbista e ciuffo di seconda fila, Purtroppo così non è stato e dopo una strenua lotta, combattuta, da par suo, come un leone, contro un male inesorabile, anche Marcello si è dovuto arrendere.

Lo avevo conosciuto quando da ragazzo frequentavo le giovanili del Rugby e Marcello, che in quell’ambito era soprannominato “Biperi”, era una colonna della squadra (infatti era pilone) e per me un mito ed un esempio da seguire. Tanto era mite come persona, tanto era un combattente sul campo.

Poi, nel 1974, come tanti e tanti rugbisti, ma anche per seguire le tradizioni famigliari (insieme a Loreto e Isidoro) aveva indossato la divisa dei Facchini che gli è rimasta attaccata come una seconda pelle. 26 anni da Facchino fino al 1999, poi Aiuto Guida e impareggiabile Guida fino alla fine. Con Marcello se ne va un altro pezzo fondamentale della storia del Sodalizio, una tessera di questo mosaico che non troveremo mai più e rimarrà lo spazio vuoto per sempre.

Nonostante la sua forza e le sue competenze in fatto di Trasporto, quello che mi sorprendeva di Marcello era la grande umiltà, la disponibilità a fare un passo indietro, sempre, come ci ripeteva spesso: “ a rega’, lo sapete, io se c’è bisogno me scanzo!”. Ovviamente né Sandro Rossi ne io e gli altri avremmo mai fatto a meno della sua presenza e della sua esperienza.

Con Marcello, leale e generoso come un vero Facchino e rugbista, abbiamo condiviso molti momenti in allegria e convivialità, e quando mancava la sua assenza si faceva sentire, figuriamoci da oggi in poi.

Noi tutti ci stringiamo, come fosse il 3 settembre, alla moglie Mirella, alla figlia Katia ed ai parenti. Ora caro Marcello le nostre strade, per ora, si dividono; domani alle 14.30 nella Basilica di Santa Rosa un picchetto di Facchini in divisa, quella divisa che hai indossato e servito con dedizione incommensurabile per 40 anni, ti renderà onore insieme alla bandiera e al labaro del Sodalizio, di cui tu, insieme a tanti altri, sei co-fondatore.

Goethe diceva che la vita è solo l’infanzia dell’immortalità ed io, noi tutti, ci sentiamo dei privilegiati per aver condiviso una parte della tua vita. Adesso con quel tuo sorriso e quello sguardo rassicurante ti incammini verso quella immortalità. Voltati ogni tanto e facci sentire meno soli. Soprattutto il 3 settembre, così sarà come se tu fossi lì al nostro fianco.

Grazie, Maestro Marcello, per ciò che ci hai insegnato e regalato, sarai sempre nei nostri cuori e, soprattutto, continua a essere la nostra Guida, ovunque tu sarai”.

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto,
sento i tuoi passi esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
(F. Pessoa)

Massimo Mecarini
Presidente Sodalizio Facchini di Santa Rosa

da ontuscia.it

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