Zynga Farmville 2

Arriva Farmville 2 e Zynga guarda al futuro
Con un miliardo di dollari di ricavi nel 2011 e la quotazione in borsa, la compagnia punta al mobile e a nuove piattaforme

SAN FRANCISCO – Farmville2, Chefville e TheVille. L’impero di Zynga, compagnia californiana regina del social game, si allarga in occasione del suo quinto compleanno. A dare l’annuncio martedì nel quartier generale della società a San Francisco è il suo fondatore Mark Pincus, all’ottavo posto nella classifica dei più potenti della Silicon Valley di Daily beast . Grandi novità? Di sicuro i giochi hanno il vantaggio di conquistare sempre più utenti in tutto il mondo, essendo pensati per maschi e femmine, cinesi, americani, piuttosto che europei. Sono seriali come una serie televisiva. E, cosa che più piace, sono gratuiti se scaricati sui Facebook o Google+. Ma ciò che scarseggia è la fantasia. The Ville è infatti una copia social di The Sims, (e proprio come in The Sims i personaggi fanno sesso gli uni con gli altri e si intrattengono nella jacuzzi) con la differenza che oltre a giocare, si chatta e si comunica con i propri contatti su Facebook . Poi Farmiville 2, che non promette di essere molto diverso e Chefville che cavalca il successo di questi ultimi anni dei cook reality.

APP & CO – Ma al di là della creatività, Zynga da compagnia relativamente giovane quale è, gode di buona salute e regna sovrana sui social game. Quasi 300 milioni di utenti al mese, 3000 dipendenti, un miliardo di dollari di ricavi nel 2011 e una quotazione a Wall Street, Zynga ha ora davanti a sé una grossa sfida. Ossia smarcarsi da Facebook, i cui destini finanziari non sembrano così rosei, e trovarsi una sua indipendenza per quanto riguarda la piattaforma. E la chiave potrebbe essere proprio il mobile, le applicazione per gli smarphone e per i tablet. Ma non solo, per tenere il passo con la concorrenza e con le sfide che arrivano d’oltreoceano (si pensi alla finlandese Rovio di Angry Birds, ma anche all’inglese King.com) è stato elaborato Zynga with friends, parte di un network basato sul sito della compagnia, segno che davvero si sta cercando un modo per emanciparsi da Zuckerberg. A confermarlo anche nuove partnership. E chissà che Zynga non decida di tornare alla carica per quanto riguarda l’acquisto di Rovio, per cui nel 2012 è stata fatta un’offerta da due miliardi di euro. Certo fino ad oggi Zynga ha guadagnato parecchio dal rapporto con Facebook. Tanto che nessuno da San Francisco si sogna di usare esplicitamente la parola divorzio. E il motivo è molto semplice. Nell’ultimo quarto del 2011 la compagnia ha registrato entrate per 311 milioni di dollari (237 milioni di euro), e si calcola che il 90% di questi derivi proprio da Facebook. Lo scorso 16 dicembre, poi, Zynga ha fatto il suo debutto in borsa raccogliendo un miliardo di dollari al prezzo di 10 dollari ad azione e ottenendo una valutazione pari a 7 miliardi di dollari (5,3 miliardi di euro). Cosa che non sarebbe stata possibile senza il social network di Zuckerberg.

CANI E GATTI – Ma Mark Pincus e soci dalla loro fabbrica di cioccolato, dove i dipendenti sono tutti giovani e vengono a lavorare con lo skateboard e i loro cani o gatti al seguito (il logo di Zynga è la sagoma di un cane, disegnata in memoria del migliore amico di Pincus chiamato appunto Zinga), stanno con le antenne puntate. Nel 2010, quando Zynga e Facebook hanno siglato il loro contratto quinquennale, il mercato mondiale del social gaming si assestava poco al di sopra di 4 miliardi di dollari (2,4 miliardi di euro), tre dei quali erano generati da social game estranei a Facebook. Secondo le previsioni di SuperData Resarch, la quota dei social game non legati a Facebook è destinata a salire fino a 5,6 miliardi di dollari entro il 2014, mentre quella dei social game legati a Facebook potrebbe non superare quota 3 miliardi. Insomma, il mercato sta crescendo, ma non è detto che continuerà a farlo sul social network. E questo a Zynga l’hanno capito da tempo.

Marta Serafini da corriere.it